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Conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale di sabato 20 ottobre “Nazionalizzare qui e ora!”

Roma -

Conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale di sabato 20 ottobre (“Nazionalizzare qui e ora!”) giovedì 18 ottobre alla Sala dei gruppi comunali in via del Tritone 142, ore 12.00.

Intervengono: Viola Carofalo - Potere al Popolo, Pierpaolo Leonardi - Usb, Stefano Fassina, Sergio Cararo - Eurostop, Patria e Costituzione


Il crollo del ponte Morandi, con i suoi 43 morti, ha mostrato a tutti quanto la retorica a favore delle privatizzazioni avesse un unico vero scopo: far realizzare immensi e facili profitti a poche famiglie del capitalismo italiano, a scapito della sicurezza collettiva, delle nostre finanze e dei posti di lavoro.

Autostrade, Ilva, Alitalia, Telecom, sono solo alcuni dei casi più famosi. I risultati? Migliaia e migliaia di esuberi, aziende portate al fallimento, declino industriale, svendita a imprese multinazionali che arrivano, prendono e sevanno quando vogliono.


Genova dimostra concretamente quanto lo slogan “privato è bello”, ripetuto ossessivamente da tutti i governi degli ultimi 30 anni, abbia coperto una vera e propria truffa ai danni della collettività. Investimenti pubblici miliardari fatti e regalati a privati che – per guadagnare il massimo – hanno “risparmiato persino sulla manutenzione del loro “asset”...

E’ ora di dire basta! Basta con i “prenditori” privati che si sono arricchiti saccheggiando i beni e i servizi pubblici, le industrie strategiche, il welfare!


Sabato 20, a Roma, scenderanno in piazza migliaia di persone che rispondono all’appello “Nazionalizzare qui e ora!”. Appuntamento alle 14 in piazza della Repubblica.


Nella stessa giornata ci saranno anche il meeting dei Cinque Stelle e l’ultima edizione della “Leopolda” di Renzi. Sarà l’occasione di far vedere fisicamente che, oltre a contafrottole nuovi e vecchi, uniti dal “rispetto per le imprese”, c’è una opposizione sociale e politica che sta crescendo nei conflitti di tutti i giorni, tra quanti subiscono tutte le conseguenze di scelte – nazionali ed europee – prese sulla loro pelle: lavoratori con qualsiasi tipo di contratto e di qualsiasi etnia, disoccupati, pensionati, studenti, senza casa, migranti.



Unione Sindacale di Base