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Alitalia, Meridiana, Sea e non solo

USB verso lo sciopero di tutto il trasporto aereo il 23 febbraio

Roma -

COMUNICATO STAMPA

USB ha proclamato per il 23 febbraio una serie di scioperi nel trasporto aereo: da Alitalia di 24 ore (4 per il personale di terra) alla SEA di Milano dove sarà indetto a breve, alla prima azione di 4 ore in Meridiana e negli aeroporti di Firenze e Pisa. Il susseguirsi di crisi aziendali impone anche la necessità di uno sciopero di tutto il trasporto aereo per una riforma complessiva del settore e l'apertura di un vero contratto nazionale applicabile ai lavoratori di tutte le Aziende – afferma Francesco Staccioli di USB Lavoro Privato.


Otre alla terza crisi Alitalia, ci troviamo ancora tra le macerie fumanti di Meridiana, o meglio di quello che rimane della seconda compagnia aerea italiana. Enormi problemi si riscontrano costantemente in tutti gli Aeroporti: Sea di Milano annuncia altri licenziamenti, le principali aziende di handling iniziano a disdire i contratti integrativi vigenti, come Aviation Services a Bologna, oppure applicano in maniera riduttiva i principi della clausola sociale. Ormai sono a nudo le miserie del trasporto aereo italiano, un settore che cresce a ritmi vertiginosi (+4,9% passeggeri trasportati nel 2016) ma che continua inesorabilmente a produrre disoccupazione e taglio ai salari. – continua Staccioli.


Tutto questo ha un comune denominatore: una ultra-deregulation che ha prodotto l'assenza assoluta di regole, spalancando praterie a chi sfrutta di più, a chi paga meno tasse, a chi applica contratti esteri in Italia, a chi produce più precarietà, producendo la palese e insostenibile contraddizione dove ad un aumento costante di passeggeri corrisponde meno lavoro e la svendita di asset strategici a interessi stranieri – insiste il sindacalista USB.


Dopo averlo chiesto da anni, USB crede non sia più rinviabile l'intervento diretto del Governo per affrontare le problematiche del settore in chiave generale. C'è bisogno di rilanciare le aziende nazionali, di imporre regole uguali a tutti gli operatori, dai contratti alle tutele sociali, passando per lo statuto dei lavoratori, è necessario che la sicurezza sia assicurata e che si ripensi ad un piano complessivo del sistema aeroportuale. Questi principi sono alla base della piattaforma della parte generale per il rinnovo del contratto nazionale del settore che USB ha già inviato a dicembre alle controparti e sulle quali attende una risposta.


E' ormai chiaro come il destino di ogni singolo lavoratore del settore sia ormai connesso l'uno con l'altro; la crisi Alitalia impatterà, come già accaduto, sulle altre aziende del settore e viceversa. Questo USB lo afferma da anni e su questo chiameremo i lavoratori del trasporto aereo alla prima mobilitazione comune il prossimo 23 febbraio – conclude Francesco Staccioli.