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MIGRANTI: SOUMAHORO (CISPM E USB), DECRETO MINNITI – ORLANDO È DISCRIMINATORIO PERCHÉ È UN ATTACCO AI PRINCIPI D'UGUAGLIANZA

Roma -

COMUNICATO STAMPA


Il decreto Minniti – Orlando detto “Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale”, è un attacco al principio d'uguaglianza nei procedimenti giudiziali. E nello specifico il decreto nega questo diritto, già sancito dalla costituzione, a una parte della popolazione perché appartenente a una diversa provenienza geografica. Un meccanismo che finirà per coinvolgere l'intera popolazione negandole l'accesso a un equo processo come previsto fin'ora dall'ordinamento giudiziario - è la denuncia di Aboubakar Soumahoro, portavoce della CISPM (Coalizione Internazionale Sans-papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo) e membro dell’Esecutivo nazionale USB.

Siamo di fronte a un decreto che contiene elementi di deriva discriminatoria nei confronti dei profughi - prosegue Soumahoro - e adottare un atto del genere con l'obiettivo di poter ridurre il numero delle domande di protezione internazionale è demagogico e illusorio. Sono i dispositivi legislativi italiani ed europei, come il regolamento Dublino III e la Bossi-Fini, a creare l'attuale situazione. A questo si aggiunge il proliferare dei dinieghi da parte delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale in base a criteri arbitrari nella stragrande maggioranza dei casi.

“E l'istituzione dei futuri Centri di permanenza per i rimpatri – continua il rappresentante USB - che sono identici ai Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), da dislocare nelle singole regioni d'Italia, rappresenta la punta dell'iceberg di un processo ventennale di cancellazione dei diritti ai danni dei profughi e dei migranti.
Non staremo a guardare senza fare nulla - conclude Soumahoro - questo sarà l'avvio di processi generali di lotta diffusi e di massa sui territori sul piano sociale, legale e sindacale con un coinvolgimento di massa. E la riunione nazionale del 4 marzo a Firenze, promossa da varie associazioni e movimenti, sarà un primo momento di valutazione e di condivisione di percorsi di lotta.