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IL 30 MARZO PROTESTA DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO

Roma -

I LAVORATORI DELL'INAPP (EX ISFOL) RIUNITI IN ASSEMBLEA: MOBILITAZIONE TOTALE AL RISCHIO DI LICENZIAMENTO DEI PRECARI STORICI.

 

I lavoratori dell’INAPP, (ex ISFOL), hanno risposto al rischio di licenziamento di 170 precari con un'assemblea. Dal 1°aprile l'INAPP, vigilato dal Ministero del Lavoro, potrebbe infatti licenziare i suoi precari storici. Tutti i lavoratori e ricercatori hanno deciso di mobilitarsi per chiedere i fondi necessari per mettere in sicurezza l’INAPP e poter aprire un percorso di stabilizzazione per il personale precario.

"La precarizzazione dell’Istituto -  dichiara Mari Enrico responsabile USB P.I - è frutto non solo dei ripetuti tagli ai bilanci subiti negli ultimi anni, da tutta la ricerca pubblica, ma anche da scelte politiche del Ministro Poletti, noncuranti da una parte della specificità di un Ente come l’INAPP, unico Ente Pubblico di Ricerca che si occupa di analisi e monitoraggio sul mercato del lavoro e inclusione sociale e dall’altra di non aver tenuto conto del risultato referendario del 4 dicembrescorso e  aver permesso che risorse umane e finanziarie dell’Ente fossero trasferite all’ANPAL" . 

La mobilitazione dei lavoratori vuole rinnovare al ministro Poletti e al Presidente Gentiloni le proprie responsabilità per scongiurare la perdita del lavoro dei precari storici dell’Ente e assicurare gli adeguati finanziamenti istituzionali necessari alla loro stabilizzazione. "Il 30 marzoprossimo i lavoratori dell'INAPP, come altri lavoratori della pubblica amministrazione, manifesteranno sotto il Ministero della Funzione Pubblica a Palazzo Vidoni per ricordare al Ministro Madia - conclude Mari- che le sue norme per la stabilizzazione, senza adeguati finanziamenti sono carta straccia".