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SILENZIO DEL MINISTRO POLETTI SULLA SORTE DEI PRECARI STORICI DELL'INAPP (EX ISFOL) SEMPRE PIU’ A RISCHIO DI LICENZIAMENTO

Roma -

DOMANI 29 MARZO PRESIDIO AL MINISTERO IN VIA VENETO

 

Continua l’imbarazzante silenzio del Ministro Poletti circa il rischio di licenziamento di 170 lavoratori precari storici dell’INAPP (ex ISFOL), che domani saranno in presidio al ministero del lavoro in via Veneto -  dichiara Mari Enrico responsabile USB P.I. dell’INAPP -. Dal 1° aprile l'INAPP, vigilato dal Ministero del Lavoro, potrebbe infatti licenziare i suoi precari storici se da Poletti non arrivano indicazioni chiare circa il futuro dell’Istituto.

Dal ministro col presidio di domani 29 marzo - continua Mari - a soli 4 giorni dalla scadenza del mandato per svolgere le attività finanziate con i fondi europei che di fatto determinerebbe il licenziamento dei lavoratori precari, vogliamo risposte chiare innanzitutto sulla continuità salariale per i circa 170 precari in pericolo e sulla necessità di erogazione dei fondi necessari per mettere in sicurezza il bilancio istituzionale l’INAPP e poter aprire un percorso di stabilizzazione per il personale precario che oggi le norme consentirebbero.

 

Il personale dell’INAPP in mobilitazione che ieri ha consegnato una lettera di denuncia al Presidente del Consiglio Gentiloni, mercoledì 29 dalle 11 chiederà al ministro Poletti di assumersi le sue responsabilità per scongiurare la perdita del lavoro dei precari storici dell’Ente e assicurare gli adeguati finanziamenti istituzionali necessari alla loro stabilizzazione - conclude Mari.