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USB: il governo fermi la folle corsa di Alitalia verso il baratro

Assemblee Generali all’aeroporto di Fiumicino lunedì 10-12.30 - 15.00 – 17.30

Roma -

“Una folle corsa contro il tempo sembra pervadere le parti negoziali agli incontri al Ministero dello sviluppo economico, per scongiurare la deadline del 13 aprile posta da una parte degli azionisti Alitalia come invalicabile per accettare un Piano industriale giudicato da tutti gli esperti e, ci risulta, dalla totalità dei sindacati, come completamente sbagliato e senza prospettive. – dichiara Francesco Staccioli di USB. Lavoro Privato - Un Piano che prevede licenziamenti e tagli ai salari che sono palesemente insostenibili e ingestibili, che non attacca i costi generali fuori (e senza) controllo e che non pone al centro la riforma delle regole del settore”.

“Le ultime notizie riportano anche ipotesi di ammortizzatori sociali finalizzati alla realizzazione di un piano di esodi: una misura – continua Staccioli - che sicuramente mitiga il dramma occupazionale ma che senza un piano che preveda reali prospettive industriali, rischia di diventare un inutile regalo ad un management inadeguato. Se le ingenti somme spese dal 2008 per sostenere i licenziamenti delle Aziende nel Trasporto Aereo fossero stati invece impegnate sul piano del rilancio del settore, forse oggi avremmo aziende solide e poli tecnologici all’avanguardia” .

“Ricordiamo che USB ha presentato al governo, all'azienda e alle altre sigle sindacali 4 condizioni minime per il superamento della crisi: No ai licenziamenti, No ai tagli dei salari acquisiti, avvio del recupero del precariato in sede aeroportuale e un tavolo per la riforma del settore” – insiste il sindacalista USB.

“Adesso è il momento per il governo di assumere il ruolo di protagonista nella vertenza perché è l’unica parte che può e deve farlo. Deve fermare questa corsa contro il tempo che ci porterà al baratro, imponendo un diverso livello di confronto attraverso un suo intervento diretto per salvaguardare l’industria del trasporto aero e migliaia di posti di lavoro. Altrimenti il governo dovrà assumersi in pieno la responsabilità del disastro che si produrrà” – afferma il sindacalista.

“Dopo il successo pieno dello sciopero del 5 aprile, USB ha convocato per lunedì prossimo le assemblee generali a Fiumicino dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 per permettere ai lavoratori di esprimere il loro dissenso verso questa trattativa e continuare il proprio percorso di lotta a salvaguardia dei posti di lavoro, dei salari e per la riforma generale del settore “– conclude Staccioli.