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USB chiede al Mise l’accesso agli atti su Alitalia: vogliamo il reale stato dei conti

Roma -

L’Unione Sindacale di Base, che da giorni sta chiedendo ai tre commissari il bilancio 2016 di Alitalia di cui non si ha ancora traccia, chiede formalmente al Ministero dello Sviluppo Economico l’accesso agli atti per verificare il reale stato dei conti della compagnia. Usb ritiene infatti sempre più evidente che la situazione finanziaria di Alitalia è stata determinata da errori folli e che la gestione operativa potrebbe essere addirittura sana.


Lo dimostrano le notizie di oggi comparse sui quotidiani italiani, che elencano tra le offerte pervenute ai commissari straordinari le tre maggiori compagnie europee (AirFrance, Lufthansa e British Airways), insieme alle due maggiori compagnie low cost continentali (Easyjet e RyanAir). Un vero e proprio “parterre de roi” a conferma della certezza che da anni USB ha: il mercato del trasporto aereo italiano è un boccone ricco e prelibato in cui l’asset Alitalia svolge un ruolo determinante.


La storia degli ultimi anni insegna che più Alitalia è stata debole, malgestita e ridimensionata, più le grandi compagnie europee e le low cost hanno tratto benefici enormi drenando flussi di milioni di passeggeri (e miliardi di euro l’anno). La stessa alleanza Skyteam è una sequela di sviluppi record per Air France & soci, e di lenta agonia per Alitalia.


Non possiamo che chiederci quale possa essere il reale interesse di queste compagnie e delle low cost  nel modificare un assetto di mercato che ha garantito lauti guadagni ai propri azionisti. L’acquisizione di Alitalia in fallimento si può trasformare nell’ultimo, più grande e definitivo affare per loro, ma nulla ha a che vedere con l’interesse dell’Italia, della sua industria e dei suoi lavoratori.


A USB appare criminale che le istituzioni e la politica italiane non ritengano che il bando abbia altissime probabilità di trasformarsi in una svendita con ulteriori tagli occupazionali. L’intervento diretto dello Stato nel futuro di Alitalia, sino alla nazionalizzazione, ha tutte le ragioni di essere considerato nell’interesse dei lavoratori e dell’intero Paese, per rilanciare davvero la compagnia e per presidiare un mercato strategico.


Unione Sindacale di Base


Esecutivo Lavoro Privato – Trasporto Aereo