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Aggressione fascista a Palazzo Marino ieri 29 giugno. USB: il questore chiarisca o si dimetta

Roma -

In merito ai gravi fatti accaduti ieri dentro e fuori la sede del Comune di Milano di Palazzo Marino, quando alcuni neofascisti organizzati si sono resi protagonisti di aggressioni fisiche contro i partecipanti al presidio autorizzato, organizzato dalla piattaforma “Nessuna Persona è Illegale” e di altri reati all’interno del palazzo, ci poniamo alcune fondamentali domande:

- Come è stato possibile consentire a un gruppo organizzato di neofascisti di entrare a Palazzo Marino durante il Consiglio Comunale, senza che la questura ne fosse a conoscenza?
- Come è possibile che il gruppo di neofascisti stava per essere accompagnato fuori dal Palazzo (dalla Polizia Locale e non da agenti della questura) proprio dall’ingresso principale dove era in atto il presidio al quale partecipavano anche donne e bambini?
- L’incontro tra le due delegazioni all’interno del palazzo è stato solo un caso?
- Com’è possibile che la polizia sia rimasta solamente all’esterno dove c’era un presidio pacifico e nessun agente fosse all’interno del palazzo dove nel frattempo si stavano consumando episodi che noi reputiamo inequivocabilmente reati?

Chiediamo con forza che, oltre alle pubbliche espressioni di sdegno che sono giunte da parte del Sindaco e di alcuni esponenti della maggioranza in Consiglio Comunale, arrivino i chiarimenti da parte dei “tutori dell’ordine pubblico”.
Chiediamo, pretendiamo, in primo luogo come cittadini di un Paese che ancora si professa democratico, repubblicano e antifascista, che il Questore fornisca spiegazioni sulla dinamica degli eventi, rispondendo alle nostre domande e fornendo chiari elementi che escludano ogni relazione tra gli attivisti neofascisti e la polizia presente sul posto. Qualora ciò non avvenisse in modo chiaro ed inequivocabile, ci troveremo costretti a richiedere le dimissioni del Questore.
Chiediamo invece al sindaco Giuseppe Sala di esprimersi chiaramente sul piano istituzionale e politico circa i fatti avvenuti e i dubbi che abbiamo espresso e di incontrarci sui medesimi argomenti.
Chiediamo, infine un incontro con il Prefetto e il Questore per lunedì 4 luglio, data nella quale terremo un presidio in Prefettura per rivendicare il diritto di ognuno a vivere in uno Stato Antifascista; perché si faccia finalmente valere il reato di apologia del fascismo, sancito dalla Costituzione ma troppo a lungo ignorato.

 

LUNEDI 4 LUGLIO 2017 ore 17.00
PRESIDIO PRESSO PREFETTURA DI MILANO – C.so Monforte
INVITIAMO A PARTECIPARE TUTTE LE FORZE ANTIFASCISTE DI MILANO


Unione Sindacale di Base