AREA STAMPA

Piero Santonastaso

DIpartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

Razzismo e malasanità: morire a 24 anni a Napoli. Soumahoro: fare piena luce

Nazionale -

Un giovane ivoriano di 24 anni, Ibrahim Manneh, è morto domenica notte al Loreto Mare di Napoli dopo un’incredibile odissea fatta di razzismo e malasanità, che ha visto protagonisti 118, farmacisti, carabinieri e tassisti.

“Apprendiamo con dolore ed indignazione la morte di un giovane di 24 anni in Italia dal 2010, del nome Ibrahim Manneh, presso l’ospedale Loreto Mare a Napoli -  dichiara Aboubakar Soumahoro dell’esecutivo nazionale USB e Portavoce della CISPM (Coalizione Internazionale Sans-papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo) - La cronaca, come risulta dal racconto degli attivisti dell'ex OPG Napoli, è quella di una odissea non priva di indifferenza e cattiva prova di un sistema sanitario decadente con a capo il presidente della Regione Vincenzo De Luca, fresco di nomina a commissario della Sanità campana. Esprimiamo sentite condoglianze ai familiari e chiediamo che sia fatta piena luce dicendo tutta la verità sulle circostanze di una morte che grida vendetta. Perché lo smantellamento della sanità pubblica, con tagli, licenziamenti e privatizzazioni, sono il punto di caduta di un diritto sancito nella Costituzione sistematicamente violato. Saremo al fianco dei familiari e amici affinché sia fatta piena luce su questa morte probabilmente evitabile”.

Ibrahim Manneh era uno dei tanti ragazzi assistiti allo sportello legale dell’ex OPG, domenica ha iniziato ad accusare dolori, si è subito recato al Loreto Mare, dove è stato trattato con superficialità e rimandato a casa. Nelle ore successive ha chiesto più volte soccorso: i suoi amici hanno invano chiamato un’ambulanza, sono stati rifiutati da un taxi, sono stati allontanati dai carabinieri, alla fine hanno dovuto portare il loro amico sulle spalle fino alla guardia medica più vicina e solo allora ne è stato disposto il ricovero d’urgenza al Loreto Mare. Troppo tardi. Verità e giustizia per Ibrahim!