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I 360 ex Forestali dei Vigili del Fuoco potranno combattere gli incendi. E i seimila dei Carabinieri?

Nazionale -

Meravigliosa Italia, patria del diritto e regno dell’incertezza. Nella confusione creata dalla riforma Madia sulla lotta agli incendi boschivi, cioè l’emergenza che flagella un paese ostaggio della paralizzante burocrazia, arriva finalmente una buona novella dalla Direzione centrale per l’Emergenza dei Vigili del Fuoco: i 360 DOS (Direttore Operazioni Spegnimento) passati dall’ex Forestale ai Vigili del Fuoco possono prendere parte attiva alla lotta agli incendi boschivi. Finora erano stati costretti a girarsi i pollici dalla mancanza dei decreti attuativi della riforma Madia.


Non sono pochi, 360. La possibilità di impiegare altro personale qualificatissimo contro roghi devastanti per ampiezza e intensità, come dimostra la pineta di Castelfusano, consente ai vigili del fuoco in piena emergenza da superlavoro di affrontare la situazione in maniera più organica e magari strappare qualche ora di pausa alle necessità di servizio (domenica 16 una nota del Corpo nazionale ordinava il richiamo e/o la permanenza in servizio di tutto il personale necessario).


Resta lo scandaloso divieto di occuparsi di incendi per gli oltre seimila ex Forestali passati invece ai Carabinieri armi, bagagli ed elicotteri. Non sessanta o seicento: seimila. Un vero e proprio esercito che però qualcuno ha deciso debba rimanere in disparte a occuparsi di ladri di polli.


Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco Unione Sindacale di Base