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Successo dell’appello Usb in difesa del diritto di sciopero mentre il Senato prepara le leggi liberticide

Nazionale -

Crescono senza sosta le adesioni all’appello per difendere il diritto di sciopero - lanciato lunedì 17 su Change.org dall’Unione Sindacale di Base – un diritto costituzionale oggetto di un attacco violento e concentrico da parte della politica e dei media.


È significativo che la mobilitazione sul web riscuota successo proprio alla vigilia della riunione congiunta delle commissioni Lavoro e Affari Costituzionali del Senato, che mercoledì 19 esamineranno i disegni di legge presentati da Pietro Ichino (PD) e Maurizio Sacconi (AP-NCD), entrambi tesi a smantellare i diritti e le libertà sindacali. Libertà che si vorrebbe riservare ai sindacati “complici”, come Sacconi ebbe a chiamarli, cioè Cgil, Cisl, Uil e Ugl, in nome di una rappresentatività tutta da dimostrare e mai sottoposta a verifica.


I ddl n. 2006 ( Ichino) e 1286 (Sacconi) vorrebbero infatti riservare il diritto allo sciopero ai sindacati con almeno la metà della “rappresentatività” di categoria. L’adesione andrebbe comunicata almeno cinque giorni prima dell’astensione dal lavoro. Inoltre non si potrebbero più indire assemblee sindacali in orario di lavoro. Norme che nascono per i servizi pubblici ma che strada facendo saranno estese ad altri settori, cominciando dalla scuola.


Altrettanto significativo che tutto questo accada in vista del 20 luglio, giorno di astensione dal lavoro del Trasporto Pubblico Locale per il quale il Garante ha chiesto a gran voce nuovi provvedimenti restrittivi a partire dalla precettazione dei lavoratori.


Si tratta del più violento attacco ai diritti sanciti dalla Costituzione, figlio del referendum perso da Renzi e soci il 4 dicembre, che come quello va contrastato e combattuto in ogni modo e in ogni luogo, a partire dalla mobilitazione sul web firmando l’appello.


FIRMA L’APPELLO USB SU CHANGE.ORG


Unione Sindacale di Base

Allegato: il testo dell’appello e le prime adesioni