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Una sola controparte, il governo. Una sola richiesta, la stabilizzazione per tutti i precari della ricerca

Nazionale -

Ieri davanti al MEF, crocevia di ogni decisione e principale servitore dell’Unione Europea mandante dello smantellamento del settore pubblico e con esso della Ricerca Pubblica, lavoratori da INAPP, INDIRE, CNR, INGV, INAF, CREA, ISPRA ed ISS hanno denunciato le politiche economiche che stanno portando all’estinzione 100mila anni di competenze, professionalità e conoscenza, rappresentate dai precari della Ricerca e dai loro curriculum. Manifestazione più che riuscita con poco meno di duecento lavoratori in delegazione da moltissimi enti e da diverse città che hanno chiesto a gran voce la stabilizzazione.
La prima risposta avuta è arrivata indirettamente stamani da autorevoli fonti di stampa che raccontano come il MIUR stia predisponendo SOLO 2500 assunzioni. Peraltro da fonti ministeriali ed interne agli enti apprendiamo che l’intenzione è quella di bandire concorsi e non di applicare la legge Madia.
UNA RISPOSTA A DIR POCO INSUFFICIENTE CHE CONFERMA COME IL MINISTRO FEDELI, EX CGIL, SIA MOLTO PIÙ ATTENTA ALLE RICHIESTE DEI PRESIDENTI DEGLI ENTI CHE AI DIRITTI DELLE PERSONE CHE CI LAVORANO
Non è accettabile che il Ministero competente per la Ricerca sia quello più arretrato e che sostanzialmente punti alla conservazione di un vero e proprio sistema baronale i cui guasti sono anche arrivati alle cronache nei giorni scorsi. CNR, INAF, INFN vogliono assumere solo i TD e solo attraverso concorsi nei quali infilare evidentemente esterni più “meritevoli”, o meglio apparentati aggiungiamo noi.
10 MILA POSTI PER STABILIZZARE 100 MILA ANNI DI CONOSCENZA ‘PRECARIA’
QUESTO SERVE E QUESTO VOGLIAMO.
Vogliamo che il Governo tutto prenda una posizione sugli Enti di Ricerca, sulla stabilizzazione dei 10mila precari per i quali attualmente la Legge Madia è assolutamente inutile. I segnali che arrivano sono contraddittori, dal Ministro Lorenzin che ha finanziato la stabilizzazione dei precari ISS ai Ministri Martina e Galletti che si sono impegnati nello stesso senso per i precari di CREA e ISPRA, fino alla posizione del Ministro Fedeli. Per questo ieri siamo andati al MEF, vero centro di potere nel Governo.
Il rischio, in una fase come quella attuale con un movimento che sta crescendo, è che altri facciano da pompiere per coniugare interessi contrapposti. Lo diciamo chiaramente, chi gioca a ribasso sulla pelle dei lavoratori, magari sciacallando le iniziative dei coordinamenti indipendenti, è nostro avversario.

LA NOSTRA RICHIESTA LA FACCIAMO AL GOVERNO E LA PORTEREMO
NELLO SCIOPERO GENERALE DEL 10 NOVEMBRE:
STABILIZZAZIONE PER TUTTI PRECARI DELLA RICERCA
RILANCIO DEGLI EPR
SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA BARONALE SOSTENUTO DAL MINISTRO FEDELI


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