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Usb: la pubblicità è l’anima del commercio. Anche in casa dei vigili del fuoco

Roma -

L’arte pubblicitaria è vecchia come il mondo. Cominciò il serpente dell’Eden decantando a Eva le virtù della mela. La pubblicità è volta a vendere un prodotto per ricavarne un profitto ma nella rincorsa al “cliente” non tutto va sempre per il verso giusto. I vigili del fuoco godono ad esempio dell’immagine migliore e quindi sono molto ambiti. Riuscire ad essere l’agenzia che si occupa della loro pubblicità equivale a vincere un oscar.

Così in un giorno imprecisato il capo dipartimento dei Vigili del fuoco scrive: “Tanto premesso, si informa che questa Amministrazione, allo scopo di realizzare l’iniziativa in questione, intende avvalersi della Vs Società. In qualità di sponsor, rivolta a dare un contributo anche in considerazione dello scopo sociale che l’evento si prefigge.

L’evento in questione è “la Giornata Nazionale del Soccorso”. Svoltasi sabato 7 ottobre nel centro storico di Perugia con incontri, esercitazioni e diffusione di buone pratiche. Formazione e informazione sui rischi e sui modelli di comportamento per l'autoprotezione e l'autotutela, questo il tema della giornata, con incontri, seminari, esercitazioni e esposizione di mezzi ed attrezzature. La giornata è iniziata con la parata della Banda dei Vigili del fuoco, che ha eseguito l'Inno nazionale a Palazzo dei Priori, dove si è svolto un incontro formativo, a cui hanno partecipato oltre 300 studenti. Presenti il presidente della Regione, Catiuscia Marini, il sottosegretario Gianpiero Bocci, il sindaco, Andrea Romizi, il prefetto, Raffaele Cannizzaro, il Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso pubblico e della Difesa Civile, Bruno Frattasi, e il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, Gioacchino Giomi. Al termine le vie del centro hanno fatto da cornice a esercitazioni delle specialità VVF, con simulazioni di ricerca di dispersi da parte del Nucleo cinofilo regionale, manovre di soccorso degli esperti in tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale) e simulazioni di intervento del Nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico). Tra le esercitazioni il nucleo SAF Vigili del Fuoco ha simulato l'evacuazione di una persona in carrozzina da una finestra del Palazzo dei Priori.

Si sa da tempo che l’Umbria è una regione cara a Gianpiero Bocci, nato a Cerreto di Spoleto, eletto parlamentare in quella circoscrizione, sottosegretario all’Interno con delega ai vigili del fuoco nei governi Letta e Renzi, con il sogno di diventare un giorno sindaco di Perugia. Bocci, già braccio destro di Beppe Fioroni nel Pd, ha già annunciato un “piano di investimenti nazionale che farà dell’Umbria un laboratorio per il Corpo più amato dagli italiani”. Ad esempio è stato aperto il nuovo distaccamento di Todi, che già ne ha uno: il Consiglio comunale ha deliberato di concedere per 99 anni il diritto di superficie utile alla realizzazione della nuova struttura, con conseguenti adattamenti urbanistici. “È un intervento atteso da molti anni – spiegò il sindaco Carlo Rossini – e dobbiamo ringraziare particolarmente il sottosegretario Bocci, che molto si è speso per il buon esito”. Todi, insieme ad Amelia e Spoleto, rientra in un piano da sei milioni di euro, che prevede in ognuna di queste cittadine, su terreni messi a disposizione gratuitamente dai Comuni, la costruzione di nuove sedi per i vigili del fuoco in due anni. E non basta, perché grazie all’impegno di Bocci, a Perugia l’attuale comando di Madonna Alta verrà completamente ristrutturato, mentre sono quasi terminati i lavori alla nuova pista dell’elisoccorso. Sempre Bocci ha già annunciato un “potenziamento” della scuola nazionale soccorritori acquatici e fluviali di Terni, in Umbria ovviamente. Peccato solo che esista anche il resto dell’Italia dove i “pompieri” non navigano bene.

Ritornando alla pubblicità: cosa significa “contributo”? Il capo dipartimento come mai ha scelto Perugia? L’evento ha fruttato qualcosa? Il contributo è rendicontato? Si può segnalare direttamente una ditta? Come mai la nota non ha protocollo, data e non è in carta intestata del dipartimento? Chi è il dott. Alberto Pacifici? La Publimedia Srl di Milano non fu oggetto di “qualcosina di strano” proprio per sponsorizzazioni pubblicitarie verso l’arma dei carabinieri (Atto n. 3-02011 (in Commissione) Pubblicato il 24 giugno 2015, nella seduta n. 472)? Qualcosa non torna! Sicuramente il capo dipartimento è pronto a dare tutte le spiegazioni possibili.


Coordinamento nazionale USB – Vigili del Fuoco