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Ai lavoratori Atac si chiedono i sacrifici ma non si fa nulla per garantirne la sicurezza

Roma -

Siamo a raccontare l’ennesima aggressione subita dai dipendenti ATAC, in due giorni sono stati aggrediti due conducenti, uno ad Ostia e l’altro al capolinea di Arco di Travertino zona di Roma vicino a San Giovanni in Laterano, non basta obbligare il personale a lavorare di più aumentando orario e carichi di lavoro, ma dobbiamo sopportare anche la campagna denigratoria avviata da alcune testate giornalistiche, nei confronti dei dipendenti ATAC, quelle stesse testate giornalistiche serve di quelle lobby che vorrebbero il servizio del trasporto di Roma PRIVATIZZATO, con i loro articoli falsi sull’assenteismo o su qualche altra bugia, fa scatenare nuovamente la cattiveria di qualche imbecille, che pensa di inquadrare nell’aggressione dei lavoratori, la soluzione delle problematiche al Trasporto Pubblico Locale.


È vergognoso che azienda e Comune escono con comunicati di nuovi sistemi di sicurezza e palliativi vari, sempre dopo che un conducente, un macchinista, un verificatore e chiunque veste o presta opera per l’azienda sia malmenato.
Noi diciamo basta, perché non sono i lavoratori i responsabili di questo dissesto, ma la politica, i dirigenti e le scelte scellerate fatte fino ad oggi, che non migliorano il servizio ma peggiorano solo le condizioni di lavoro e la qualità del servizio offerto all’utenza inviperita.


Dobbiamo dire basta agli attacchi che quotidianamente con titoli a lettere cubitali gettano fango sull’intera categoria, senza nessuno che smentisca e dica la verità sulle effettive cause che provocano ritardi e disservizi.
Per proteggere il personale non servono spray o polizia a bordo, serve solamente dare un servizio pubblico che sia degno di questo nome e di questa città, servono investimenti, servono mezzi nuovi, servono spese oculate, servono corsie preferenziali, servono tutte quelle scelte che possono dare al cittadino un servizio decente.


L’amministrazione capitolina e l’azienda sono i veri responsabili di questa vergogna, chiediamo alla Prefettura e a tutte le istituzioni competenti di intervenire per evitare disgrazie future, con chi continua a mettere nel centro del mirino i lavoratori, per evitare che alla prossima aggressione siano i lavoratori a dire BASTA con azioni estreme sul servizio.


USB Trasporti Roma