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USB, la Questura di Roma e il divieto non divieto

Roma -

In ordine alla imprecisa precisazione della Questura di Roma riguardo la manifestazione nazionale “Get up Stand up for your rights” promossa da un ampio arco di forze sindacali e sociali per il prossimo 15 dicembre, i promotori ribadiscono che:

  •  l’Unione Sindacale di Base ha richiesto la manifestazione in nome e per conto di tutti i promotori;

  •  il percorso richiesto prevede l'arrivo del corteo in Piazza del Popolo e non Piazza Madonna di Loreto, come erroneamente sostenuto nella imprecisa precisazione della Questura di Roma;

  •  la manifestazione prevede la partecipazione di circa 10.000 persone da tutta Italia;

  •  la piazza di partenza del corteo, Piazza della Repubblica, da noi richiesta, è stata autorizzata in nostra presenza a una associazione che ha preventivato la presenza di circa 1.500 persone;

  •  di norma, per partecipazioni di poche centinaia di persone la Questura ha sempre proposto percorsi alternativi che non impegnassero le vie del centro città;

  •  nel confronto con i funzionari di Polizia è stata da noi suggerita la possibilità di un percorso alternativo, da Piazza Vittorio Emanuele II a Piazza San Giovanni, in modo da garantire comunque visibilità alla manifestazione;

  •  alla nostra richiesta alternativa è stato risposto che la Questura non è in grado di garantire il servizio in presenza di due manifestazioni contemporanee;

  •  ci è stato proposto di spostare la nostra manifestazione al 22 dicembre, giornata, questa sì, a ridosso delle feste natalizie;

  •  la tesi sostenuta nella imprecisa precisazione della Questura, riguardo ai problemi del traffico natalizio, appare quindi del tutto pretestuosa, giacché è la stessa Questura ad invitarci a tenere la manifestazione a ridosso del Natale


Risulta pertanto singolare la nota con la quale la Questura di Roma sostiene di non aver vietato alcuna manifestazione. Rispondere no a una richiesta che cos’altro potrebbe essere? Un divieto ma non troppo? Un’ipotesi di divieto? Un divieto non divieto?

Le organizzazioni promotrici ribadiscono la loro volontà di svolgere la manifestazione prevista nella giornata del 15 dicembre e mantengono inalterata la richiesta che questa si svolga su un percorso concordato che garantisca la più ampia visibilità e cittadinanza politica alle persone che vi affluiranno da varie città d’Italia.

Si dicono inoltre sempre disponibili a un confronto con la Questura per risolvere la questione, affinché sia garantito il legittimo diritto a esprimersi e a manifestare le proprie opinioni, come stabilito dalla nostra Costituzione.

 

Unione Sindacale di Base