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USB Lavoro Privato sostiene lo sciopero del pubblico impiego del 10 maggio: stop appalti, stabilizzare precari e lsu

Roma -

Venerdì 10 maggio l’Unione Sindacale di Base ha indetto uno sciopero generale nazionale di 8 ore del Pubblico Impiego in difesa del contratto e del servizio pubblico attaccato dalle politiche di tagli perseguite dai governi che si sono succeduti e dall’Unione Europea.

 

Da decenni ormai nei servizi pubblici, basti pensare ai servizi scolastici, alla sanità, ai servizi socio-assistenziali e culturali, alla formazione, ecc., lavorano anche centinaia di migliaia di lavoratori in appalto, gomito a gomito insieme ai dipendenti pubblici per garantire i servizi essenziali alla cittadinanza.

Lavoratori con contratti privati precarizzati che insieme ai dipendenti pubblici devono fronteggiare i danni che questa classe dirigente ha generato, sabotando il servizio pubblico per favorire le strutture private.

 

Lavoratori degli appalti e dipendenti pubblici devono fare i conti con le stesse problematiche (sfruttamento, disfunzioni, forti carichi di lavoro, mancato riconoscimento delle mansioni) seppure con contratti diversi e con condizioni peggiori in termini di diritti, salario e precarietà.

 

Tutti noi veniamo colpiti dalla riduzione degli stanziamenti e dai continui tagli ai fondi per i servizi pubblici. E quando, come USB, chiamiamo alla mobilitazione e allo sciopero in difesa dei servizi essenziali, la classe dirigente ci scatena contro la macchina della disinformazione e una Commissione di Garanzia che strumentalmente utilizza le leggi anti sciopero per reprimere il dissenso e renderci sempre più schiavi degli interessi del Capitale e del malaffare, come è accaduto con il divieto di sciopero generale del 12 aprile scorso.

 

Respingiamo al mittente l’accusa di fannulloni lanciata da una classe politica corrotta e da un giornalismo connivente nei confronti dei pubblici dipendenti che nasconde il sabotaggio del servizio pubblico a vantaggio della speculazione privata e del taglio ai servizi.

 

Nella piattaforma dello sciopero del 10 Maggio dei lavoratori con contratto pubblico l’Unione Sindacale di Base chiede, tra le altre cose, al Governo di procedere con un piano straordinario di assunzioni, re-internalizzazioni e stabilizzazione di precari e lsu.

 

Basta con la precarietà e i ricatti, chiediamo sicurezza e diritti e dignità per tutti i lavoratori nei servizi pubblici e per i lavoratori e lavoratrici privati che operano nelle aziende, coop.soc., ecc in appalto, schiavizzati e sfruttati dal dumping contrattuale.

 

Condividiamo le rivendicazioni dei lavoratori pubblici che sciopereranno il 10 maggio, e come delegati e iscritti USB Lavoro privato sosterremo la riuscita delle iniziative di mobilitazione previste nella comune lotta per la difesa della dignità del lavoro nei servizi pubblici, la difesa del welfare e del bene comune contro gli interessi privatistici, per i diritti e la dignità di tutti i lavoratori.

 

Roma, 8 maggio ’19

 

Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato