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La sicurezza secondo RFI: 10 giorni di sospensione al delegato USB che ferma una lavorazione pericolosa. Presidio al MIT il 17 maggio dalle 10

Roma -

 

Come ampiamente previsto, Rete Ferroviaria Italiana, la società di gestione della rete ferroviaria del gruppo Ferrovie dello Stato, ha sanzionato con il massimo della pena conservativa («sospensione da servizio e retribuzione per 10 giorni», prodromo del licenziamento), Stefano Pennacchietti, il delegato USB reo di aver fermato alla stazione Tuscolana una ditta in appalto che potava gli alberi in evidente situazione di pericolo per il lavoratore della ditta e per la circolazione ferroviaria. Vale a dire arrampicato su un albero, senza protezione, con una motosega, sopra i fili della linea.

 

A nulla sono valse né le clamorose foto riprese dallo stesso delegato che dimostrano quale fosse la situazione, né le dettagliate giustificazioni presentate da parte del delegato sindacale.

 

Il punto della contestazione non era se la situazione fosse di pericolo (come evidente) o meno, ma il principio che nessun lavoratore si deve permettere di interferire con le attività delle ditte in appalto anche quando queste sono operate in palese violazione delle più elementari norme sulla sicurezza.

 

Un principio incomprensibile oltre che inaccettabile alla luce delle cifre raccapriccianti sugli incidenti sul lavoro lungo i binari del nostro Paese: 8 morti e decine di feriti in meno di un anno.

 

La sicurezza deve essere la priorità per la salvaguarda della vita umana di lavoratori e utenti e non può essere ridotta a mero esercizio teorico per non disturbare il manovratore.

 

USB sosterrà il proprio delegato nella impugnazione di un provvedimento ingiusto e convoca un presidio sotto il Ministero dei Trasporti in Roma per venerdì 17 maggio a partire dalle ore 10, proprio durante lo svolgimento dello sciopero indetto per il personale ferroviario anche sui temi della sicurezza.

Sullo stesso tema è stato richiesto un incontro al ministro Toninelli.

 

Invitiamo tutti i ferrovieri a ribellarsi a questa assurda posizione aziendale e a partecipare allo sciopero e al presidio del 17 maggio.

 

Unione Sindacale di Base

 

16 maggio 2019