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Roma, via dell'Aeroporto 129

Ampia e determinata l'adesione degli autoferrotranvieri allo sciopero generale dei trasporti di 4 ore proclamato per oggi dall' Unione Sindacale di Base.

Roma -

Una mobiliatazione a tutela e per garantire il reale esercizio del diritto di sciopero e le continue interpretazioni restrittive operate dalla commissione nazionale di garanzia; contro le privatizzazioni e per la nazionalizzazione delle imprese di trasporto; per la salute sicurezza delle operazioni a tutela di lavoratori e utenti, basta omicidi; contro il sistema degli appalti indiscriminati e per la reinternalizzazione delle attività; per la definizione di una reale politica dei trasporti in Italia e per l'avvio dei tavoli sulla riforma dei settori; per ottenere politiche contrattuali realmente nazionali e esigibili per tutti i lavoratori che impediscano il dumping salariale e dei diritti; per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario; per la piena occupazione e contro la precarietà;

 

Fra le città in cui si è scioperato di mattina, a Trieste dove i lavoratori hanno dato vita ad un presidio davanti alla sede della società, Trieste Trasporti, sono rientrati negli impianti il 60% delle vetture; a Bologna ha incrociato le braccia il 50% dei lavoratori del servizio urbano su gomma. Rientrati negli impinti circa il 50% dei mezzi della Trentino Trasporti, ampia l’adesione nella SAD di Bolzano. A Ferrara è il 75% del servizio a fermarsi, circa il 20% l'adesione dei lavoratori del trasporto su ferro della regione Emilia Romagna.

 

A Napoli i lavoratori hanno dato vita ad un flaschmob davanti al palazzo San Giacomo; l'adesione del 70% del personale ha costretto alla chiusura di 3 linee funicolari su 4, nel servizio su gomma è circa il 40% dei lavoratori delle società ANM e CTT ad incrociare le braccia. Oltre il 30% l’adesione allo sciopero nelle città di Mestre e Venezia. A Gorizia l'adesione allo sciopero è stata del 60%. Oltre il 30% delle vetture in turno della società ATAC di Roma sono rientrate negli impianti mentre, nella società privata Roma TPL, ha aderito il 60% del personale comandato in servizio e le linee della metropolitana hanno subito rallentamenti. A singhiozzo le linee extraurbane della regione Sicilia; numerosi i turni soppressi nelle linee regionali della Calabria.

 

Ma la giornata di mobilitazione continua; in molte altre città lo sciopero si articolerà nelle ore pomeridiane e serali, come a Milano e Torino, Modena e molte altre dalle 18.00 alle 22.00.

 

 

Questo primo bilancio consegna all’USB un chiaro mandato da parte dei lavoratori, che non hanno alcuna intenzione di rimanere a guardare lo smantellamento del servizio pubblico, la precarizzazione della loro vita, la continua aggressione ai propri diritti compreso l’esercizio del diritto di sciopero

 

USB Lavoro Privato, Coordinamento Nazionale TPL