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SANITA’ LAZIO: NO ALLA CHISURA DELL’OSPEDALE DI SUBIACO

Sabato 4 ottobre Manifestazione a Subiaco

Piazza Ulderico Pelliccia - Ore 10.00

Roma -

Domani, sabato 4 ottobre, i lavoratori della sanità e i cittadini della Valle dell’Aniene, manifesteranno per difendere l’Ospedale di Subiaco, oggetto da anni di sistematica riduzione di servizi, posti letto, attività sanitarie e per il rilancio del servizio sanitario pubblico sul territorio.

 

Nell’Ospedale di Subiaco i reparti Ginecologia di Pediatria sono stati di fatto eliminati dal mese di agosto, con il trasferimento delle partorienti e dei bambini a Tivoli; sono stati tagliati i posti letto di Chirurgia, Medicina e Geriatria a causa di lavori di ristrutturazione mai ultimati, ed è previsto nell’atto aziendale il trasferimento dell’Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura a Colleferro. Inoltre l’Ortopedia garantisce soltanto l’attività di emergenza a causa della carenza di personale medico e infermieristico ed il servizio TAC, già estremamente limitato per carenza di personale, è interrotto da circa 5 mesi a causa della mancata riparazione dell’apparecchiatura.

 

“ Non ci bastano le rassicurazioni della Giunta Marrazzo sull’Ospedale di Subiaco - dichiara Lino De Dominicis responsabile RdB-CUB della ASL RMG – e nemmeno il balletto politico tra i poteri forti del territorio sulle spalle dei lavoratori e degli utenti. Difendiamo il diritto a nascere e a curarsi a Subiaco, chiediamo da anni il riconoscimento dell’Ospedale Montano e non vogliamo correre il rischio che, in una fase di tagli generalizzati alla sanità regionale, il continuo ridimensionamento dei servizi di oggi possano giustificare la chiusura della struttura domani. Per questo, anche sostenuti dalle istituzioni locali, diamo vita a un movimento di lotta e di protesta, che proseguirà con l’assemblea alla Regione Lazio il prossimo 8 ottobre alle ore 11,00 e lo sciopero generale del 17 ottobre”, conclude il sindacalista RdB-CUB.

USB Pubblico Impiego