1° Maggio: la lotta non ha confini. USB in piazza in Italia e nel mondo
Il Primo Maggio dell’Unione Sindacale di Base è stato ancora una volta una giornata di lotta, conflitto e internazionalismo. Non solo le tante piazze italiane, ma una presenza concreta in diversi paesi, al fianco di lavoratrici e lavoratori che si oppongono a guerra, sfruttamento e politiche antipopolari.
A Zurigo, la delegazione USB ha partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Primo Maggio, quest’anno dedicata alla campagna “Blocchiamo tutto”. Un corteo di 15.000 persone ha attraversato la città portando parole d’ordine chiare contro il sistema che produce precarietà e guerra. Dal palco finale, tra i vari interventi, quello di USB è stato l’unico internazionale: una voce netta e senza compromessi, accolta e sostenuta da una piazza attenta e partecipe. La giornata è proseguita con una grande festa popolare, con oltre 20.000 presenze, attraversata da contenuti politici forti: dal dibattito sulla Palestina alla proiezione del docufilm “Portuali”, testimonianza concreta delle lotte del CALP di Genova insieme al nostro sindacato.
A Parigi, USB è scesa in piazza sotto le bandiere della Federazione Sindacale Mondiale, su invito della CGT, dentro una mobilitazione di oltre 100.000 persone. Una manifestazione combattiva, determinata, che ha visto insieme lavoratori, giovani, donne e precari contro Macron, contro l’Unione Europea e contro la guerra imperialista. Una piazza che ha ribadito con forza che il conflitto sociale è l’unica risposta possibile alle politiche di attacco ai diritti e ai salari.
A L’Avana, una delegazione USB ha partecipato alle celebrazioni del Primo Maggio portando solidarietà attiva al popolo cubano. In un contesto di aggressione permanente e blocco criminale, ribadiamo con forza che Cuba non è sola. L’USB è e sarà al fianco della rivoluzione cubana e di tutti i popoli che resistono all’imperialismo, rafforzando una presenza internazionale concreta nelle mobilitazioni della FSM.
A pochi giorni da queste mobilitazioni, assistiamo all’ennesimo atto di violenza dello Stato israeliano, che ha attaccato la Global Flotilla al largo delle coste di Creta. Un atto gravissimo che conferma la natura aggressiva e impunita di Israele. Esprimiamo piena solidarietà agli attivisti Thiago Avila e Saif, ancora detenuti, e a tutti coloro che sono stati sequestrati, rimpatriati e sottoposti a violenze fisiche e psicologiche. Questi attacchi non fermeranno la solidarietà internazionale con il popolo palestinese.
Il Primo Maggio ha ribadito una verità semplice: la lotta è una sola, globale, e non conosce confini. Contro guerra, sfruttamento e repressione, serve costruire un fronte internazionale di classe.
USB continuerà a stare in prima linea, senza arretrare.