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Acciaieria JSW Piombino, USB: tempi strettissimi sulla cassa integrazione e vuoto di rappresentanza

Piombino -

A seguito dell’incontro di Lunedì 20 Novembre con la Regione Toscana per il rinnovo della cassa integrazione in deroga per i 1400 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento JSW di Piombino in scadenza a Gennaio, Il Presidente della Regione Giani ha preso degli impegni con le organizzazioni sindacali, per arrivare ad un accordo con il Governo sull’utilizzo dei fondi residui della cassa integrazione del 2023 (i 5,5 milioni) a partire dal 7 gennaio 2024. Fondi necessari a coprire una parte della proroga.

Servono inoltre altri 21 milioni che il Governo dovrebbe finanziare e che potrebbero rientrare nel “Decreto Piombino” nel quadro di un accordo complessivo che sancisca l’ok definitivo al progetto Metinvest-Danieli e al rilancio JSW.

Ad oggi sembra sia stato raggiunta un’intesa tra Jsw, Metinvest, Governo e Autorità di Sistema in merito alle aree e alle concessioni demaniali del sito siderurgico.

Per USB, oltre alla necessità di veder garantito il rinnovo degli ammortizzatori sociali, è quanto mai fondamentale mettere in calendario una serie di incontri al Ministero per entrare nel merito dei piani industriali di Metinvest e Jsw. È evidente che la partita occupazionale è fondamentale e dovrà essere gestita senza alcun impatto per i lavoratori, ma abbiamo dichiarato con forza come anche la questione ambientale sia decisiva per la città, per cui questo percorso va affrontato in unico e decisivo passaggio. Passaggio in cui siano coinvolti tutti i soggetti. 

Purtroppo, in questa importante fase ci troviamo di fronte anche a un vuoto di rappresentanza dentro lo stabilimento. Il vecchio “consiglio di fabbrica” è formalmente decaduto, a causa del ricorso della Fiom alle ultime elezioni di luglio, e non può firmare accordi. 

Ricordiamo che l’unica titolata a trattare è la Rsu e non le Segreterie Provinciali. Nei prossimi mesi la vertenza entrerà nel vivo ed è quantomai urgente individuare immediatamente le date per ritornare al voto e ripristinare la rappresentanza dei lavoratori in questa fase delicata per la Fabbrica e la Città.

USB Lavoro Privato – Industria Nazionale