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Accordo CLA easyJet firmato da organizzazioni non rappresentative - USB chiede pubblicazione del testo sottoscritto e referendum certificato, immediato e vincolante.

Roma -

Il 15 settembre Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac, a quanto annunciato, hanno sottoscritto un accordo integrativo del Contratto di lavoro aziendale. Ad oggi 21 settembre non si ha visibilità di questo documento rimasto nei cassetti dell’azienda e delle parti sociali. Tale comportamento del sindacato è totalmente inaccettabile nei confronti dei lavoratori impegnati da oltre un anno in una vertenza rivendicativa sul rinnovo, con particolare riferimento ad alcuni istituti come quello della tredicesima, sulla quale sono state avviate cause che hanno visto l’azienda soccombente in appello.

USB escluso dalla trattativa pur avendo la maggior rappresentatività della categoria su tutti gli scali, alla faccia della democrazia sindacale, chiede l’immediata pubblicazione del testo, l’avvio di una serie di assemblee aperte di tutti i lavoratori.

USB chiede inoltre l’avvio immediato del referendum certificato universale di tutti i dipendenti, e sostiene la raccolta delle firme promossa dai lavoratori. I sindacati sottoscrittori devono sottoporre questo accordo alla valutazione accettando il vincolo, in caso di bocciatura di riaprire la negoziazione.
In pochi giorni già sono state raccolte centinaia di firme.

Questo rinnovo si sta definendo mentre si apre uno scenario di cessione della società. EasyJet, infatti, ha annunciato nell’ultimo mese di aver accettato formalmente un'offerta di acquisizione da 5,7 miliardi di sterline (6,6 miliardi di euro) da parte del fondo di private equity statunitense Apollo Global Management, con un prezzo offerto di 7,15 sterline (circa 8,35 euro) in contanti per azione EasyJet. Il concorrente Castlelake avrebbe annunciato il ritiro dalla corsa per l’acquisizione.
L'operazione dovrebbe essere completata entro il primo trimestre del 2027 e anche se la quota di Apollo dovrebbe essere limitata al 49,9% delle azioni per rispettare le norme britanniche ed europee è del tutto evidente che questo nuovo assetto può cambiare le politiche imprenditoriali, prospettive industriali con ripercussioni sui dipendenti.

USB al fianco dei lavoratori chiede la massima trasparenza e correttezza sull’accordo. È già stato indetto uno sciopero di 24 ore il 16 ottobre. Non permetteremo che nulla passi sulla testa di nessuno.

USB Nazionale Trasporto Aereo