Airest Retail: aeroporto di Treviso (TSF), sciopero e presidio dei lavoratori food & retail
Nella giornata di ieri, 8 gennaio 2026, si è svolto presso l’area arrivi dell’Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso un primo presidio con 4 ore di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del settore Ristorazione & Commercio impiegati da AIREST Retail.
Una mobilitazione che dimostra come anche a Treviso la dignità del lavoro non sia in saldo e come i lavoratori abbiano deciso di alzare la testa dopo anni di silenzio e immobilismo.
Le iniziative di lotta avviate nello scalo trevigiano si inseriscono nel solco delle mobilitazioni già attive all’Aeroporto di Venezia e aprono una nuova fase di conflitto negli aeroporti veneti, per la difesa dei diritti, del rispetto e di condizioni di lavoro dignitose.
Dopo l’atteggiamento di totale chiusura della Società e di una gestione sindacale che da anni esclude sistematicamente i lavoratori dalle scelte che li riguardano, le lavoratrici e i lavoratori rivendicano il diritto alla democrazia sindacale, a partire dalla elezione delle RSU.
Uno strumento tanto sbandierato quanto, nei fatti, ostacolato dalle imprese e proprio da quelle organizzazioni concertative che lo hanno sottoscritto negli accordi interconfederali e che oggi ne temono l’applicazione reale.
Le RSU fanno paura perché restituiscono voce e potere decisionale ai lavoratori, mettendo in discussione un sistema consolidato da decenni, nel quale imprese e sindacati complici decidono sulla pelle di chi lavora, calpestandone volontà e diritti.
USB dice basta a questo meccanismo e denuncia con forza l’atteggiamento di totale chiusura della società AIREST, che continua a rifiutare un confronto equo e trasparente, nonostante la crescente e massiccia adesione dei lavoratori alla nostra organizzazione sindacale.
Le azioni di sciopero già messe in campo non rappresentano un episodio isolato, ma l’inizio di una stagione di mobilitazione che proseguirà con tutte le iniziative necessarie affinché alle lavoratrici e ai lavoratori degli scali aeroportuali veneti vengano garantite condizioni di lavoro dignitose, sicure e rispettose.
USB respinge inoltre i tentativi intimidatori e strumentali messi in atto dall’azienda attraverso fantasiose contestazioni disciplinari, utilizzate come arma per provare a soffocare la crescita del sindacato conflittuale all’interno degli aeroporti.
Non ci faremo intimidire.
Continuiamo compatti e determinati, consapevoli che solo attraverso la lotta è possibile conquistare quei diritti che i padroni non hanno mai voluto concedere.
USB – Unione Sindacale di Base
Coordinamento Commercio e Grande Distribuzione