Ancora armi all’aeroporto Montichiari di Brescia. Aggiornato
Aggiornamento ore 19:30, dalle prime notizie che arrivano il volo previsto per domani risulta sospeso: un primo importante risultato della mobilitazione, ad oggi il presidio è spostato a giovedì 16, seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.
In questa settimana risultano previsti due voli diretti in Kuwait, nei teatri di guerra, che trasporteranno materiale bellico. In un momento storico in cui si moltiplicano i segnali di un possibile conflitto globale e in cui il presidente degli Stati Uniti arriva a minacciare la cancellazione di un’intera civiltà “in una notte”, è fondamentale che lavoratori e società civile facciano sentire la propria voce.
Chi in questi anni si è battuto contro il riarmo, contro tutte le guerre, contro i genocidi – da Gaza all’Africa – e per una PACE globale, oggi deve essere ancora più determinato. L’onda umana che ha riempito le piazze a settembre e ottobre deve tornare a crescere, fino a diventare uno tsunami capace di travolgere i signori della guerra e affermare con forza che vogliamo la PACE, non la GUERRA.
L’Unione Sindacale di Base, insieme ai lavoratori, si oppone ancora una volta al transito e al trasporto di armi e proclama sciopero e presidio davanti all’aeroporto durante il carico e la partenza dei voli, per ribadire:
- NO alla militarizzazione dell’aeroporto di Montichiari
- NO al riarmo
- SÌ alla pace e alla sicurezza dei lavoratori e della popolazione
Domani Martedi 14 aprile 2026 dalle ore 11 alle ore 13 presidio davanti all’aeroporto Montichiari di Brescia
Partecipiamo tutti. Facciamo sentire la nostra voce. Fermiamo la guerra.