AREA STAMPA

Dipartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

Argomento:

Ancora morti tra i migranti, ancora morti ammazzati per un posto di lavoro e rivendicare un diritto o un salario decente

Roma -

Ancora morti tra i migranti, ancora morti ammazzati per un posto di lavoro e rivendicare un diritto o un salario decente.

 

Anche questa volta sono i lavoratori a rimetterci: quattro migranti deliberatamente uccisi per aver richiesto i propri diritti e la regolarizzazione del proprio lavoro. Ancora una volta sono i più deboli e invisibili a rimetterci: lavoratori migranti, che vivono una condizione di marginalità su ogni aspetto della loro vita. Noi diciamo basta a questa strage di lavoratori: come USB e Federazione del Sociale siamo sempre stati al fianco dei lavoratori nelle lotte quotidiane per ottenere diritti fondamentali per ogni essere umano; non possiamo accettare un simile e deliberato eccidio.

 

Sotto accusa e’ lo Stato incapace di regolare il mondo del lavoro, contrario ad un salario minimo e dignitoso, a ricevere regolarmente i lavoratori di cui abbiamo bisogno e indulgente con gli sfruttatori, incapace di far rispettare le sue stesse leggi, sempre pronto a proteggere gli extraprofitti, e a levare risorse utili al mondo del lavoro per allinearsi alle logiche di riarmo dell’Europa.

Tutti questi morti gridano vendetta!

 

Le parole sono finite, di fronte al continuo imbarbarimento del mondo del lavoro.

 

C’è un mondo di sotto, che sfrutta al di fuori di ogni regola, braccianti, muratori, facchini, badanti; un mondo che uccide per un piccolo profitto in nome del guadagno.

 

C’è un mondo di sopra che lega le proprie ricchezze a sistemi di sfruttamento legalizzati, come il mondo dei Riders, il mondo dei contratti firmati a meno di 6 € l’ora, firmati da chi continua a fare lezioni di democrazia, senza tener conto che tali contratti generano povertà.

E’ il capitalismo del 21° secolo, al quale occorre ribellarsi: dobbiamo organizzarci e continuare a lottare per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, abbattiamo le dinamiche delle aziende che mettono il profitto sopra la vita stessa delle persone.

 

Unione Sindacale di Base