Ancora repressione a Milano: il 22 settembre è cambiato qualcosa e ne hanno paura!
Le grandi manifestazioni del 22 settembre dello scorso autunno hanno rappresentato un importantissimo punto di svolta nel paese, con la ripartenza delle grandi mobilitazioni popolari contro il genocidio in Palestina, contro lo stato nazisionista di Israele e tutti gli stati complici, tra questi sicuramente gli USA ma anche il governo italiano che, invischiato in una delle storie più crudeli e disumane della storia, ha continuato ad essere complice attivo ed ha avvertito come un pericolo vero il movimento che si è sviluppato e ingigantito in quei giorni.
La repressione che era iniziata nelle ore immediatamente successive, con i primi fermi, e che abbiamo condannato fermamente, continua ancora oggi: ieri infatti sono arrivati altri provvedimenti – misure cautelari e denunce a piede libero – contro altr3 compagn3 che hanno partecipato alla manifestazione del 22 settembre, giorno degli scontri alla Stazione Centrale di Milano.
Condanniamo con determinazione questa nuova ondata repressiva che colpisce qualunque soggettività provi a rompere un equilibrio “di sistema” sempre più basato su controllo e repressione. Succede nei posti di lavoro, così come nelle piazze.
L’USB sarà sempre dalla parte dei diritti e offre la propria solidarietà ai compagn3 colpiti dai provvedimenti, mettendosi a disposizione per ogni esigenza sul piano pratico, così come su quello legale.
Tutte cose che ribadiremo con forza nella giornata del nostro sciopero generale del 18 maggio.