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ArcelorMittal, USB a Taranto presenta a Conte un documento in 6 punti: il governo guardi la vertenza dal punto di vista dei lavoratori

Nazionale -

Nell’incontro terminato intorno alle 16.00 con il premier Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco e l’ a.d. di Invitalia, Domenico Arcuri, aggiornamenti in merito alla trattativa ArcelorMittal, definita dagli stessi “serrata”, che si fonda su 4 punti: rispetto dei termini indicati nel piano industriale per quel che riguarda la produzione, piena occupabilità, graduale transizione ecologica e intervento dello Stato in compartecipazione con il privato.

Malgrado la trattativa sia ormai in fase avanzata, il governo ha rilevato che ad oggi non sembra possibile comprendere quali siano le reali intenzione del gruppo franco-indiano in vista soprattutto della scadenza del prossimo 30 novembre.

Conte ha inoltre ribadito la volontà del governo di proseguire con un’azione incisiva su Taranto, mirata ad una riconversione economica del territorio che dia risposte ai lavoratori in sofferenza e occupazione alle generazioni future, riversando energie ed investimenti su altri importanti asset produttivi (esempio, gli investimento Ferretti al porto). Il sottosegretario Turco a tal proposito ha parlato del primo vero piano di riconversione economica, culturale e sociale per la terra jonica negli ultimi 40 anni.

USB ha sottolineato che è un errore continuare a trattare con ArcelorMittal, visti i precedenti 24 mesi di gestione, sollecitando il governo affinché ascolti le istanze rappresentate dai sindacati. A tal proposito USB ha presentato un documento con riferimento a passaggi da noi ritenuti fondamentali ed imprescindibili al netto delle decisioni che verranno assunte in merito alla vertenza. Si tratta di strumenti che rispondono concretamente alle esigenze dei lavoratori, come:

  1. incentivi all’esodo volontario per Ilva in As e AMI;
  2. integrazione salariale per Ilva in As e AMI;
  3. sblocco procedure TFR, stato passivo e INPS per Ilva in As;
  4. riconoscimento benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto;
  5. legge speciale “Lavoro usurante siderurgia ciclo continuo”;
  6. Lavori di pubblica utilità cui destinare i lavoratori di Ilva in As.

Per tutte le voci indicate è stato elaborato un preventivo di spesa, dimostrando che nel medio periodo il governo potrebbe anche abbattere i costi sociali. Va detto che, infine, tale documento è stato stilato considerando prima di tutto il punto di vista dei lavoratori; punto di vista che negli ultimi dieci anni di Governo non è mai stato preso in considerazione.

Unione Sindacale di Base Taranto

 

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