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ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PRECARI DI SCUOLA, UNIVERSITA' E RICERCA

Roma -

Si è svolta questa mattina a Roma l'Assemblea nazionale dei lavoratori precari di Scuola, Università e Ricerca indetta dall’Unione Sindacale di Base.

 


Nata dall'esigenza di confrontare e unificare le esperienze di mobilitazione messe in campo negli ultimi anni dai precari di questi importanti settori, l'assemblea ha visto la partecipazione di numerosi delegati provenienti da tutta Italia.

 


Dall’Assemblea è emersa la necessità di contrastare con forza l’attacco in corso al valore pubblico e sociale della formazione, dell'istruzione e della ricerca, attacco concretizzato nei tagli decisi dalle finanziarie di Tremonti e dalle controriforme Gelmini, che hanno determinato la perdita del posto di lavoro di migliaia di precari, costretti a pagare i costi della crisi.

 


Nel corso dell’Assemblea è emersa con nettezza anche la critica verso quelle forze politiche del centro-sinistra che nell’azione di governo ben poco si sono differenziate nelle scelte di fondo, contribuendo alla creazione ed al mantenimento del precariato nelle pubbliche amministrazioni a tutto vantaggio delle compatibilità economiche. L'Assemblea ha inoltre evidenziato come i sindacati concertativi ancora una volta abbiano prima collaborato a favorire lo smantellamento di diritti e dignità dei lavoratori e poi, secondo gli opportunismi politici del momento, abbiano utilizzato a proprio esclusivo vantaggio le mobilitazioni dei lavoratori, senza determinarne né la forza né l'incisività.

 


Sulla base di queste premesse, l’Assemblea ha deliberato di dare vita ad un Coordinamento nazionale USB dei precari di Scuola Università e Ricerca, che dia continuità alle esperienze di lotta e promuova le prossime iniziative, a partire dall’Assemblea cittadina contro la precarietà, indetta a Roma per il prossimo 7 ottobre.

 


L’Assemblea ha inoltre dato la propria adesione alla manifestazione nazionale del 9 ottobre a Torino, indetta da USB davanti alla Fiat contro l’attacco portato a tutto il mondo del lavoro; ha infine deciso di avviare entro il mese di ottobre una serie di manifestazioni regionali in tutta Italia per contrastare i processi di regionalizzazione del sistema della formazione e coinvolgere anche i governi locali, sempre più responsabili delle politiche del lavoro e della gestione delle conseguenze della perdita dei posti di lavoro.

 

Il Coordinamento dei precari avvierà da subito assemblee in tutti i posti di lavoro per la costruzione di un forte momento di mobilitazione nazionale.

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