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ATAC: USB, DA DIRIGENZA VERGOGNOSO TENTIVO DI CRIMINALIZZAZIONE DEGLI AUTISTI

MA L’ALTA ADESIONE ALLO SCIOPERO DELL’11 MARZO HA DATO UN SEGNALE CHIARO CONTRO PRIVATIZZAZIONE

Roma -

“Vergognose le affermazioni rilasciate in questi giorni da parte della dirigenza aziendale ATAC spa”, a parlare è Walter Sforzini, Responsabile USB Lavoro Privato in ATAC spa, rappresentando così il malumore di tanti autisti del trasporto pubblico romano: “Ricorrere alla criminalizzazione dei conducenti accusandoli di ‘assenteismo’ quando si impedisce sistematicamente l'utilizzo delle ferie maturate, si aumentano i carichi di lavoro comprimendo le percorrenze delle linee, senza dare risposte al forte sotto organico del personale di guida, non fa certo onore a chi dovrebbe gestire l'azienda di mobilità della capitale”.

 

“A proposito poi delle assenze per malattia – sottolinea Sforzini - ricordiamo che le normative contrattuali nel settore sono già molto penalizzanti per i lavoratori. Probabilmente, le accuse di ‘assenteismo’ vogliono giustificare nuovi provvedimenti in cantiere. Se poi si vuole denunciare che in ATAC i turni, i servizi e quant'altro vengono gestiti dai sindacati, si indichi con chiarezza quali sono quelle sigle alle quali si è delegato tale compito che spetta solo agli uffici preposti. O forse l'azienda intende dire che ha ceduto parte delle sue competenze per compiacere alcune organizzazioni sindacali?”.

 

“La dirigenza ATAC – prosegue il responsabile USB - non può pensare di utilizzare questi metodi per lavarsi la coscienza di una gestione che ancora oggi merita le prime pagine dei giornali. Chiaro ed  immorale il tentativo di far ricadere sugli autisti la tragica situazione economica di un’azienda che ha fatto delle assunzioni e degli appalti un affare tutto ancora da spiegare. Soprattutto dopo lo sciopero generale dell’11 marzo scorso, che a Roma ha bloccato l'intero servizio di trasporto dando un segnale chiaro per chi sta decidendo di svendere ai privati il trasporto pubblico locale”, conclude Sforzini.