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Beni Culturali, Ales riassume: vittoria dei lavoratori e di USB

Nazionale -

Dopo vari rinvii, venerdì 6 giugno si è conclusa una prima fase di riassunzioni nazionali di lavoratori e lavoratrici della Ales spa, società in-house del Mibact. Sono stati riassunti dall'azienda, dopo aver visto nei mesi scorsi cessati i propri contratti di lavoro nel pieno dell'emergenza sanitaria, sociale ed economica. Molti contratti a temine sono stati trasformati a tempo indeterminato.

Si tratta di una vittoria dei lavoratori, della loro determinazione nel difendere la propria dignità, il proprio salario, il proprio posto di lavoro nel complesso mondo dei Beni Culturali.

Si tratta anche di una vittoria del nostro sindacato che ha sempre lottato con loro, rifiutandosi di accettare la cessazione dei contratti, rivendicando la continuità di reddito nel periodo difficile che abbiamo attraversato e ancora attraversiamo. Pretendendo la tutela della salute e la corretta applicazione degli ammortizzatori sociali, oltre alla richiesta d’integrazione del mancante 20% sul F.I.S, sia alla società che al Mibact.

USB Lavoro Privato e Pubblico Impiego Mibact hanno fatto pressione in maniera continua e convergente su azienda eministero tramite diffide, comunicati stampa, confronti in videoconferenza con i dirigenti e un rapporto costante con i lavoratori, che hanno contribuito a raggiungere il risultato senza fare mai un passo indietro.

Nonostante i primi risultati raggiunti, esprimiamo la nostra preoccupazione per le proroghe brevi dei contratti a termine e per non aver preso in considerazione in altre situazioni l’art 19 bis del decreto “Cura Italia” che dà la possibilità al datore di lavoro di prorogare e/o rinnovare, in questa fase emergenziale, i contratti in scadenza. Continueremo a batterci per la conversione a tempo indeterminato dei prossimi contratti che raggiungano i tempi previsti dalle norme. La nostra azione sindacale non finisce qui!

Le riaperture dei luoghi di cultura vedono impegnati lavoratori e sindacato nel vigilare affinché siano garantite la salute, la sicurezza dei luoghi di lavoro, una equa e sostenibile distribuzione dei ritmi e dei carichi di lavoro per tutte/i.

Nessuna corsa alla "ripartenza" vale la salute dei lavoratori e delle lavoratrici, speriamo che i protocolli aziendali e ministeriali sulla sicurezza e nello specifico sul Covid-19, ne siano la dimostrazione.

USB sarà sempre a fianco di lavoratrici e lavoratori affinché i comportamenti dell'azienda siano basati sui principi di umanità, rispetto, correttezza e lealtà, fattori determinanti per il buon funzionamento del lavoro e il miglioramento dei servizi resi all’utenza.

Quindi ricollocare, nel prossimo futuro, i lavoratori nei siti in cui erano impiegati precedentemente, dove hanno sviluppato rapporti professionali e umani, sarebbe un elemento importante per il benessere delle maestranze e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

 

La lotta paga! Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso

 

USB Lavoro Privato

USB P.I. Mibact

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