Bergamo: raccolta fondi a favore dei manifestanti raggiunti da multe ingiuste per lo sciopero del 3 ottobre
Il 3 ottobre, a Bergamo come in tutta Italia, migliaia di persone hanno scioperato e manifestato contro il genocidio in Palestina e la complicità del governo italiano. In quel contesto si è svolta un’azione politica collettiva e visibile: il blocco della stazione, parte integrante di una stagione straordinaria di mobilitazioni che ha attraversato il Paese.
Rivendichiamo fino in fondo la scelta di bloccare la stazione.
Non è stata un errore, né una “deviazione”, ma una scelta politica consapevole per dare forza alla solidarietà internazionale e denunciare le responsabilità dell’imperialismo occidentale.
A distanza di settimane, lo Stato risponde con la repressione: multe da 300 euro recapitate a lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, militanti sindacali e politici. Un tentativo chiaro di colpire economicamente chi si mobilita, di intimidire, di far passare il messaggio che scendere in piazza ha un prezzo.
Con questa raccolta fondi vogliamo ribaltare quel messaggio.
Se colpiscono alcuni, rispondiamo tutte e tutti.
Se provano a isolarci, costruiamo solidarietà.
Come Unione Sindacale di Base di Bergamo chiediamo alle cittadine e ai cittadini bergamaschi di sostenere chi il 3 ottobre ha rappresentato una voce collettiva di giustizia, dignità e opposizione alla guerra. Non per “pagare una multa”, ma per affermare un principio politico chiaro: la solidarietà non si reprime e non si multa.
Non ci faremo intimidire.
Continueremo a scendere in piazza, a lottare al fianco del popolo palestinese, contro il genocidio, il riarmo e la guerra.
La repressione non fermerà la mobilitazione.
Link raccolta fondi: https://gofund.me/0d549e502