Bologna. Bonfiglioli: l’azienda conferma il piano di “automazione”, USB no ai licenziamenti e basta incontri informali
Nella giornata di ieri si è svolto presso la sede di Confindustria un incontro tra Bonfiglioli Riduttori le Organizzazioni Sindacali e la RSU del sito di Calderara di Reno (Bo), a seguito della notizia della volontà da parte di Bonfiglioli di procedere con l'automazione e l'internalizzazione del magazzino, in appalto all'azienda Bcube, con il rischio concreto di una sessantina di posti di lavoro a rischio.
Nella giornata di venerdì 13 febbraio vi è stata la mobilitazione dei lavoratori di Bonfiglioli, di Bcube e del subappalto Client Solutions, con sciopero di due ore e assemblee davanti ai cancelli del sito produttivo di Calderara.
Riteniamo grave che questo progetto di automazione del magazzino, con conseguente rischio occupazionale per le persone che ci lavorano, sia emerso durante ad una riunione "informale" tenutasi in Regione Emilia-Romagna alla presenza di CGIL CISL UIL regionali, della direzione della Bonfiglioli e dei vertici di Tper (quest’ultima alla disperata ricerca di nuovi autisti).
Un incontro “informale” dove non erano presenti né la nostra organizzazione sindacale, né le stesse categorie dei metalmeccanici di CGIL CISL UIL, né tantomeno le RSU della Bonfiglioli: una prassi che conferma un decadimento delle relazioni sindacali a tutti i livelli, anche quando di mezzo ci sono le istituzioni locali.
Da sempre denunciamo un sistema di confronto con le organizzazioni sindacali blindato e riservato solo ad alcune sigle sindacali, a maggior ragione se disposte ad accettare anche confronti informali, dove si prendono decisioni che poi impattano negativamente sulle condizioni di chi lavora.
Nell'incontro di Coordinamento di Bonfiglioli, svoltosi lo scorso 4 dicembre, l'azienda aveva presentato un piano di investimenti che riguardava anche il magazzino, ma che non avrebbe assolutamente impattato sui livelli occupazionali dei lavoratori dell'appalto.
Nell'incontro di ieri in Confindustria Bonfiglioli ha confermato la volontà di procedere con il progetto di automazione del magazzino e la conseguente sua internalizzazione, con impatto sui livelli occupazionali.
Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con la direzione di Bonfiglioli e il 2 marzo presso Confindustria per cercare di trovare delle soluzioni che garantiscano diritti e dignità per tutti i lavoratori impiegati nel magazzino di Bonfiglioli. Continua pertanto la mobilitazione dei lavoratori.
In conclusione, vorremmo dire a Tper e alla regione Emilia-Romagna, disposti anche ad organizzare incontri informali per trovare autisti da impiegare nelle corse degli autobus di linea, che gli autisti si trovano a fatica perché sono pagati poco e perché sono sottoposti a turni e carichi di lavoro pesanti e spesso insostenibili.
USB Lavoro Privato Bologna