Caro-prezzi, A.Ba.Co. dopo l’incontro in Prefettura a Roma: "Subito un controllo popolare contro le speculazioni per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità sociale"
Roma, 25 maggio 2026 – Si è concluso oggi l’incontro tra la delegazione di A.Ba.Co. (Associazione di Base dei Consumatori) e i rappresentanti della Prefettura di Roma. Al centro del colloquio, fortemente voluto dall’associazione, la pressante emergenza legata all’impennata dei prezzi al consumo e le pesanti ripercussioni che questa dinamica sta scaricando sulla tenuta sociale del Paese.
Nel corso del tavolo, A.Ba.Co. ha esposto con fermezza i rischi concreti di un’inflazione fuori controllo, chiedendo esplicitamente alla Prefettura di Roma quali iniziative e strumenti formali si stessero mettendo in campo a livello territoriale per monitorare il fenomeno e segnalare tempestivamente le anomalie alle autorità giudiziarie e di vigilanza competenti. I rappresentanti della Prefettura hanno ribadito che l’organo di governo locale non possiede poteri sanzionatori diretti, ma esercita una fondamentale funzione di vigilanza.
È emersa, d’altronde, la consapevolezza condivisa che il tema del carovita ha ormai assunto un carattere generale e strutturale, la cui risoluzione scavalca le possibilità di intervento di una singola prefettura.
Proprio per l'estensione nazionale del problema, l'azione di A.Ba.Co. sta registrando una rapida accelerazione in tutta Italia: l'associazione comunica infatti di essere già stata contattata da altre importanti prefetture, tra cui quelle di Napoli e di Campobasso, a dimostrazione di come la mobilitazione stia trovando ascolto e sensibilità da parte dei rappresentanti del Governo sul territorio.
Durante l'incontro di oggi a Roma, il confronto si è focalizzato sulle soluzioni concrete da attivare subito. Attualmente, presso la Prefettura capitolina è operativo un Osservatorio sui prezzi dei prodotti agricoli, uno spazio istituzionale strategico al quale A.Ba.Co. ha formalmente chiesto di partecipare per dare voce diretta ai cittadini. L’associazione ha tuttavia specificato che questa misura, seppur lodevole, non è più sufficiente per coprire i reali bisogni della popolazione.
A.Ba.Co. ha infatti annunciato l’intenzione di presentare una formale richiesta al Governo nazionale affinché l’esperienza degli osservatori sui prezzi delle prefetture venga estesa per legge a tutte le altre principali filiere economiche e dei servizi.
L’obiettivo di questa estensione è chiaro e non più rimandabile: dare alle associazioni dei consumatori e ai comitati di cittadini gli strumenti giuridici e gli ambiti fisici per monitorare costantemente l’andamento dei prezzi, svelando e bloccando sul nascere le speculazioni che si annidano lungo i passaggi delle filiere. Come già avvenuto e duramente denunciato da A.Ba.Co. in passato sul fronte del prezzo dei carburanti, le manovre speculative sono costantemente dietro l’angolo. Senza un argine normativo, i rincari ingiustificati rappresentano una minaccia immediata e devastante per il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, trasformandosi in un potenziale e pericoloso innesco di tensioni sociali, specialmente per i quartieri e le fasce più popolari della cittadinanza.
È proprio sulla necessità di attivare e istituzionalizzare forme diffuse di "controllo popolare" sui prezzi a livello territoriale che l’associazione insiste da tempo. L’invio delle richieste per l’apertura dei tavoli di monitoraggio a tutte le prefetture d’Italia risponde esattamente a questa visione: restituire alle comunità locali il potere di difendere la propria dignità economica e la propria stabilità sociale di fronte ai giganti della speculazione.
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