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COMUNE DI ROMA: ASILI NIDO; DALL'AMMINISTRAZIONE CONTI SBAGLIATI SUI COSTI PER BAMBINO

RdB-CUB, non si vorrà forse procedere alla completa privatizzazione del servizio?

Roma -

Domani, 23 luglio, presso la sede dell’Assessorato alle Politiche Educative e scolastiche del Comune di Roma, si terrà il confronto sindacale sul reintegro del numero di educatrici degli asili nido capitolini, ridotto sotto la passata amministrazione Veltroni e sinora confermato da Alemanno.

 

“Le mobilitazioni del personale dei nidi, da ultimo lo sciopero e la manifestazione dello scorso 18 maggio a cui hanno partecipato anche molti genitori, non hanno ancora indotto la Giunta Alemanno a tornare indietro rispetto alle scelte sbagliate attuate dalla precedente gestione”, dichiara Roberto Betti, rappresentante sindacale della RdB-CUB al Comune di Roma.

 

“La disorganizzazione della macchina capitolina è tale da suffragare più di un sospetto sull’esattezza dei conti con cui si vorrebbe dimostrare un costo per bambino prossimo ai 1.500 Euro al mese. Dai dati in nostro possesso - puntualizza il rappresentante sindacale -  i costi risultano invece notevolmente più bassi, poiché il numero effettivo dei bambini presenti nei nidi è largamente superiore rispetto a quello preso in considerazione dall’Amministrazione comunale. Non sarà che questa sottovalutazione prelude ad un completa privatizzazione del servizio e all’applicazione di contratti di lavoro meno remunerativi, così come accade in altre città italiane?”, si domanda Betti.

 

“E’ paradossale che la Giunta Alemanno venga a lamentarsi della bassa copertura economica del costo del servizio quando in strutture comunali, ma gestite assieme al privato, quali ad esempio il museo di zoologia, il rapporto fra entrate e spese è enormemente più basso: sono forse meglio tollerati i costi di animali imbalsamati, piuttosto che quelli di educatrici agitate e di bambini vivaci?”, conclude ironicamente Betti.

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