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COOP: ATTIMI DI TENSIONE A ROMA AL PRESIDIO DEI LAVORATORI E-COMMERCE IN SCIOPERO

USB, nei centri commerciali la Costituzione è carta straccia

Roma -

Attimi di tensione all’Ipercoop Casilino di Roma, dove nel primo mattino di oggi è stato impedito ai dipendenti dell’e-commerce Coop in sciopero di manifestare davanti alla propria sede di lavoro. Il presidio ora prosegue sul marciapiede di via Casilina, fuori dal perimetro del centro commerciale.

 

Dallo scorso 16 aprile lo sciopero degli addetti e-commerce sta di fatto bloccando “La spesa che non pesa”, il servizio di spesa on line per i soci Unicoop Tirreno appaltato alla società Fiege Borruso ND e sub appaltato alla cooperativa Futura Servizi.

A seguito di un accordo fra azienda e Cgil Cisl Uil, che sancisce la fine dell’appalto con la Futura Servizi, gli addetti alla “La spesa che non pesa”, perderanno il posto di lavoro dal 30 giugno prossimo.

 

L’USB Lavoro Privato, che ha dichiarato lo sciopero e sostiene la lotta dei lavoratori della Futura Servizi, condanna l’allontanamento dei lavoratori in sciopero e in presidio:

“I centri commerciali si spacciano per le agorà del nuovo millennio, ma al loro interno si rivelano come delle grandi ‘zone rosse’, dove non è possibile esercitare diritti costituzionalmente garantiti come quello di manifestare”, dichiara dal presidio Francesco Iacovone, dell’USB Lavoro Privato.

 

“In queste strane ‘repubbliche del consumo’, video sorvegliate, transennate, con guardie private armate ad ogni angolo – sottolinea Iacovone – chi tenta di difendere il proprio lavoro viene oggi confinato su uno stretto marciapiede a ridosso di una consolare fra le più pericolose della capitale”.

 

“Non è così che si oscurerà la giusta protesta di chi, fra l’altro, è stato regolarizzato grazie alle lotte contro il lavoro nero e le illegittimità contrattuali. A maggior ragione quando il primo datore di lavoro è una cooperativa – attacca il dirigente USB  - che dovrebbe incarnare lo spirito di solidarietà e mutualità ed invece appare votata esclusivamente alla logica del mercato, della competizione e del profitto, alla pari delle imprese di capitale. Cosa ne pensa di tutto questo il ministro del Lavoro Poletti, ex presidente di Legacoop nazionale? Noi domani mattina saremo di nuovo in presidio all’Ipercoop Casilino ”, conclude Iacovone.

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