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CULTURA E CONFLITTO. "DEAR MR. KEN LOACH" A BOLOGNA E PAVIA

Roma -

Proseguono le proiezioni italiane di “Dear Mr. Ken Loach”, il documentario realizzato da Rossella Lamina e Nicola Di Lecce dedicato al cineasta britannico e al suo rifiuto del premio alla carriera, attribuitogli dall’ultimo Torino Film Festival, in solidarietà con i precari e i licenziati di una cooperativa appaltatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

 

Dopo l’appuntamento di ieri al Campidoglio di Roma, dove il documentario ha aperto l’incontro organizzato dall’USB fra i candidati sindaco alle prossime elezioni ed i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Roma, oggi è la  volta di Bologna, presso la Sala Falcone e Borsellino in via Battindarno 123, alle ore 20.30, nell’ambito dell’iniziativa  “STORIE NELLA E CONTRO LA CRISI”, a cui parteciperanno i lavoratori della cooperativa Rear di Torino, protagonisti del “caso Loach”, lavoratori dell’ILVA di Taranto e della Fini Compressori, rappresentanti dell’AS.I.A, Associazione Inquilini e Abitanti, e gli autori del documentario. (locandina in allegato)

 

Mercoledì 15 maggio, a Pavia, “Dear Mr. Ken Loach” aprirà la rassegna “CULTURA E CONFLITTO – Rassegna precaria di controinformazione”, che si terrà presso la Sala “Ciro” Barbieri, in piazza Italia 2 alle ore 21.00. Intervengono il Prof. Nuccio Lodato, docente di Storia del Cinema presso l’Università di Pavia, i lavoratori dell’ospedale San Raffele di Milano e gli autori del film. (locandina in allegato).

 

“Dear Mr. Ken Loach” prende il titolo dall’incipit della lettera scritta al regista britannico nel luglio del 2012 da un gruppo di lavoratori del Museo Nazionale del Cinema di Torino, licenziati da cooperativa appaltatrice, dopo aver saputo che il Torino Film Festival, gestito ed organizzato dallo stesso Museo del Cinema, avrebbe assegnato a Loach il “Gran Premio Torino” 2012.

I lavoratori denunciano a Loach le condizioni di sfruttamento a cui sono sottoposti da oltre 10 anni ed il rifiuto da parte del management del Museo ad incontrare loro e la loro organizzazione sindacale.

Il regista decide di rifiutare il premio in solidarietà con i lavoratori ed il 6 dicembre 2012 li incontra in un’affollatissima assemblea, dove le tante vertenze in campo a Torino ed in Piemonte – dagli operai agli studenti, dai migranti ai senza casa – danno vita ad un’intensa giornata di solidarietà, di lotta e di progettualità condivisa.

“Dear Mr. Ken Loach” è il racconto di quella giornata, di una vertenza emblematica dello sfruttamento imposto ai lavoratori esternalizzati e precari e di come il gesto di coerenza fra l’opera e le azioni del cineasta Loach abbia assunto per tanti lavoratori il senso di un forte riconoscimento della loro battaglie e della loro dignità.

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