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Argomento:

DIBATTITO 'NON È QUESTA LA GIUSTIZIA CHE VOGLIAMO' - VENERDI' 15 FEBBRAIO ROMA - TRIBUNALE CIVILE

Viale Giulio Cesare 52, Sala Musica - ore 10-14

Roma -

Venerdì 15 febbraio la USB Pubblico Impiego Giustizia ed i lavoratori giudiziari si riuniranno in assemblea presso la Sala Musica del Tribunale Civile di Roma, in viale Giulio Cesare 52, dalle ore 10.00 alle 14.00, per dibattere sulle condizioni in cui versa la giustizia e le pesanti ricadute sui cittadini e sugli operatori.

 

L’assemblea è aperta a tutti i candidati alle prossime elezioni, ed in particolar modo a coloro che si occuperanno di giustizia; alle associazioni dei magistrati e degli avvocati, alle associazioni dei consumatori ed ai cittadini. Sono stati invitati, fra gli altri, il Presidente dell’ OUA Nicola Marino, Giulia Bongiorno, Pietro Grasso, Antonio Ingroia,

 

“NON È QUESTA LA GIUSTIZIA CHE VOGLIAMO”, è l’eloquente titolo dell’iniziativa, a partire da un bilancio che, anche per l’ultima legislatura, si chiude in maniera negativa: il sistema carcerario vive una situazione drammatica, con un sovraffollamento che priva i detenuti anche della stessa dignità; i tempi della giustizia, nonostante da anni si susseguano riforme a ritmo schizofrenico, si allungano  inesorabilmente; la crisi profonda che il Paese sta attraversando produce povertà e conflittualità sociale, che inevitabilmente si riversa nelle aule di giustizia.

 

Se, come da più parti si afferma, la lentezza della giustizia costa al paese un 1% di PIL ogni anno, occorre far ripartire la macchina della giustizia. Per fare ciò, secondo l’USB bisogna combattere gli sprechi, la corruzione e la burocrazia imperante. E’ necessario guardare ai lavoratori giudiziari come ad una risorsa su cui investire e non come un costo da tagliare; investire in strutture, strumenti e tecnologia; impedire lo smantellamento e la privatizzazione del servizio pubblico giustizia; semplificare le norme e le procedure. Di tutto  questo, e di molto altro, si intende dibattere con i lavoratori, i politici e con gli operatori del diritto.

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