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Electrolux, USB in Regione FVG: quello presentato dall?azienda è un piano di dismissione

Roma -

ELECTROLUX, USB IN REGIONE FVG: QUELLO PRESENTATO DALL’AZIENDA È UN PIANO DI DISMISSIONE. SERVE UN RUOLO PUBBLICO FORTE, RICHIESTA MAGGIOR ATTENZIONE ANCHE SUL DATACENTER DI PORDENONE

 

Si è tenuto oggi a Pordenone, presso la Regione Friuli Venezia Giulia, l’incontro sulla vertenza Electrolux alla presenza del Presidente Massimiliano Fedriga, degli assessori Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, del sindaco di Pordenone e delle organizzazioni sindacali.

 

Nel corso dell’incontro il Presidente Fedriga ha ribadito la posizione già assunta dalla Regione al tavolo ministeriale: quello presentato da Electrolux non può essere considerato un piano industriale, ma un vero e proprio piano di dismissione. Una valutazione che USB condivide pienamente.

 

Dentro il dramma di una crisi che coinvolge centinaia di lavoratrici e lavoratori, la Regione ha dichiarato la propria disponibilità a intervenire con tutti gli strumenti a disposizione, rivendicando la volontà di lavorare seriamente ed evitando passerelle. Per USB questo impegno deve ora tradursi in una linea istituzionale chiara, continua e assertiva nei confronti dell’azienda e del Governo.

 

Come USB abbiamo ribadito che la vertenza Electrolux non può essere affrontata come una singola crisi aziendale. Va chiarito che cosa rappresenta oggi il settore del bianco per il Paese, quale ruolo strategico debba avere l’elettrodomestico dentro la politica industriale nazionale e quali strumenti straordinari vadano messi in campo per governare le transizioni industriali in corso.

 

Servono investimenti, regia pubblica, vincoli occupazionali e una politica industriale capace di difendere produzione, lavoro, ricerca, competenze e territori. Il Governo deve assumere un ruolo di direzione e non può limitarsi ad accompagnare le decisioni delle multinazionali. Dentro questa discussione, per USB non va scartata nemmeno l’ipotesi di un intervento pubblico diretto su un’azienda che negli anni ha beneficiato di risorse pubbliche e che oggi restituisce ai territori licenziamenti, chiusure e riduzione della capacità produttiva.

 

Abbiamo chiesto alla Regione Friuli Venezia Giulia maggiore assertività anche alla luce delle vertenze industriali già attraversate dal territorio. Non è accettabile che si continui a produrre un saldo negativo in termini di occupazione industriale. Nel caso Electrolux, inoltre, negli anni sono già state gestite numerose fuoriuscite volontarie, sostenute da accordi sottoscritti da altre organizzazioni sindacali e non condivisi da USB, che venivano presentate come strumenti per evitare scenari più gravi. Oggi siamo esattamente davanti allo scenario che quelle scelte avrebbero dovuto scongiurare.

 

Per questo non può esserci alcuna disponibilità ad accettare ulteriori riduzioni occupazionali, né a considerare inevitabile un piano che riduce il perimetro industriale, impoverisce i siti e scarica ancora una volta sui lavoratori il costo delle scelte aziendali.

 

Dopo la giusta attenzione dedicata allo stabilimento di Porcia, USB ha posto al Presidente Fedriga anche la necessità di un focus specifico sul datacenter di Pordenone, realtà di cui si parla troppo poco ma che rappresenta un presidio strategico di competenze digitali, infrastrutture informatiche e funzioni ad alto valore aggiunto. Il datacenter è oggi interessato da un pesante processo di decentramento di funzioni e responsabilità verso sedi estere e fornitori esterni, con il rischio concreto di disperdere competenze qualificate presenti sul territorio.

 

Per USB il futuro industriale di Electrolux in Friuli Venezia Giulia non riguarda solo le linee produttive, ma anche le competenze tecnologiche, digitali e informatiche che possono rappresentare una leva decisiva per l’innovazione, la qualità dei prodotti e la tenuta industriale del sito. Il datacenter di Pordenone va quindi inserito pienamente nella discussione regionale e nazionale sulla vertenza.

 

USB continuerà a chiedere il ritiro del piano Electrolux, la salvaguardia dell’occupazione, la difesa dei siti produttivi, il mantenimento delle competenze sul territorio e l’apertura di una vera discussione su un piano nazionale del settore del bianco.

 

La Regione Friuli Venezia Giulia può e deve svolgere un ruolo attivo. Ora serve trasformare le dichiarazioni in iniziativa politica concreta, pretendendo dall’azienda garanzie reali e dal Governo una strategia industriale all’altezza della crisi.

 

USB Lavoro Privato – Categoria Operaia dell’Industria Nazionale