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ENTI PREVIDENZIALI: NO A RAZIONALIZZAZIONI SOLO PER FARE CASSA

VERO NODO L’ENORME EVASIONE CONTRIBUTIVA

Roma -

“Mentre nella tonnara delle fabbriche assistiamo ad una vera e propria mattanza di lavoratori, qui si discute di fare cassa con gli istituti previdenziali e assistenziali”, così Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale della CUB, dopo l’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi sulla razionalizzazione degli Enti previdenziali e assistenziali.

 

“Non siamo contrari a realizzare risparmi e a razionalizzare il funzionamento degli Enti, e parteciperemo con spirito costruttivo ai prossimi incontri - prosegue Leonardi – ma le dichiarazioni di Prodi fanno trasparire la vera natura dell’operazione: quella di fare cassa dimenticando che fare cassa con l’Inps, l’Inpdap, l’Inail significa inevitabilmente mettere a rischio il sistema previdenziale e assistenziale pubblico”.

 

“La CUB ha proposto di iniziare a realizzare maggiori introiti  recuperando l’evasione contributiva, che ha assunto livelli stratosferici e sulla quale il Governo non pone la stessa attenzione che ha sull’evasione fiscale, forse perché renderebbe inutile il progetto di unificazione degli enti. Ha inoltre proposto di portare nell’Inps quegli Enti previdenziali figli degli interessi di lobby (farmacisti, notai, avvocati ecc. ecc.), prima che falliscano come avvenuto per l’Inpdai (dirigenti di azienda), che ha scaricato il proprio deficit miliardario sulle casse del Fondo dei lavoratori dipendenti i quali, ironia della sorte, si trovano oggi a pagare le pensioni di chi li sfrutta e li uccide nelle fabbriche”, conclude il Coordinatore CUB.

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