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ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI: UNO SCIOPERO ANDATO A SEGNO

Fra rabbia e sarcasmo numerosissimi i lavoratori del Parastato scesi oggi in piazza in tutta Italia con le RdB-CUB

Roma -

Riuscito lo sciopero negli Enti Pubblici non Economici, indetto per oggi dalle RdB-CUB, contro una manovra che prevede tagli ai salari dei dipendenti pubblici ed ai servizi per i cittadini, in difesa della dignità dei lavoratori e della Pubblica Amministrazione.

 

L’agitazione ha avuto ripercussioni in molti uffici INPS, INAIL e INPDAP. A Bologna e Bari le sedi INPS sono rimaste completamente chiuse per l’intera mattinata; a Cosenza anche quella INPDAP. Disagi per l’utenza si sono registrati in altre località.

 

Molto partecipati anche i tanti presidi che si sono svolti su tutto il territorio nazionale, in particolare davanti alle sedi Rai, dove i lavoratori hanno chiesto al servizio pubblico radiotelevisivo di dare informazione sulla loro mobilitazione: circa 500 fra lavoratori e delegati del Lazio si sono concentrati davanti al centro Rai di Saxa Rubra a Roma, dove hanno mostrato con sdegno la vignetta pubblicata sul sito del Ministero della Funzione Pubblica in cui è ritratto il un impiegato che sogna di venire frustato dal Ministro Brunetta.

Circa 300 lavoratori hanno manifestato a Bari, dove un corteo partito dall’INPS ha poi raggiunto la locale sede Rai; oltre 100 davanti la Rai di Milano ed altrettanti di fronte a quelle di Firenze e Bolzano. A Vicenza 300 lavoratori hanno manifestato di fronte alla Prefettura. Al presidio fra le due torri di Bologna, con circa 200 presenze, alcuni dimostranti hanno denudato il fondoschiena (di plastica) davanti ad uno striscione che recitava: “Un impegno concreto: far S.P.A.rire la previdenza pubblica”. Altre iniziative si sono svolte a Torino, Cuneo, Novara, Alessandria, Lodi, Verona, Bologna, Chieti, Taranto e Andria.

 

“L’adesione a questo sciopero e alle iniziative di piazza testimonia che anche nel Comparto Parastato i lavoratori pubblici non sono intenzionati a subire tagli per decreto ad un salario già messo a dura prova da un’inflazione reale galoppante - dichiara Luigi Romagnoli, del Coordinamento nazionale RdB-CUB P.I..- e non subiranno passivamente nemmeno lo smantellamento della P.A, come pure una denigrazione che, come prova la vignetta apparsa sul sito della Funzione Pubblica, ha raggiunto il livello dell’insulto”.

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