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EX ANNI VERDI: SUBITO E DEFINITIVAMENTE ALLE ASL IL PERSONALE E I SERVIZI

La RdB/CUB dichiara lo stato di agitazione e avvia la mobilitazione con i lavoratori e le famiglie degli assistiti

Roma -

Dopo anni di denunce da parte della RdB-CUB insieme ai lavoratori e i familiari degli assistiti dei centri ex Anni Verdi, affidati senza gara al Consorzio Ri.Rei., oggi il fallimento dell’esternalizzazione di questo servizio sembra finalmente evidente per tutti.

 

“Abbiamo responsabilmente segnalato da tempo alla Regione Lazio le condizioni di estremo disagio, sia ambientali che salariali, in cui i lavoratori ex Anni Verdi sono stati costretti ad operare – dichiara Pio Congi della RdB/CUB –  con il rischio di ripercussioni sulla qualità e la continuità del servizio agli assistiti che tale situazioni avrebbe potuto causare. Ma solo oggi, con la possibile chiusura di alcuni centri e con i continui mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori, la Regione prende atto del disastro prodotto dall’ennesimo affidamento del servizio ai privati”.

 

“I lavoratori e i familiari degli assistiti – prosegue Congi – non sono più disposti a fare i vasi di coccio tra i vasi di ferro degli interessi di parte, e pretendono la definitiva reinternalizzazione del servizio e del personale alle ASL, che con RdB hanno richiesto già all’indomani della gestione fallimentare della ex Onlus Anni Verdi. Non sarà accettata nessuna altra soluzione che possa prevedere nuovi affidamenti a strutture private – aggiunge il sindacalista RdB – ipotesi che in questi giorni sta circolando in Regione e tra i sindacati confederali, che metterebbe ancora una volta a rischio la qualità dell’assistenza e il destino dei lavoratori ex Anni Verdi”.

 

“Per questo – conclude Congi - abbiamo già comunicato alla Regione e al Prefetto lo stato di agitazione dei lavoratori dei centri e a partire da domani, con il centro di Civitavecchia, avviamo una serie di iniziative di lotta, assemblee e presidi. Se la Regione non trasferirà definitivamente e con urgenza i servizi e il personale alla gestione diretta delle ASL, per garantire la continuità delle cure agli assistiti e i diritti contrattuali e salariali ai lavoratori, siamo pronti allo sciopero, per il quale abbiamo già espletato le procedure di conciliazione”.

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