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FIAT: BASTA COL PRENDI I SOLDI E SCAPPA

GLI OPERAI DAVANTI MONTECITORIO CONTRO PIANO MARCHIONNE E PER L’UNITA’ DELLA LOTTA IN TUTTI I SITI PRODUTTIVI

Roma -

Consistente, nonostante il maltempo, la partecipazione al presidio in corso a Roma dei lavoratori della Fiat e dell’indotto, che da Termini Imerese, Pomigliano, Cassino, Arese, e dalla Sevel di Adessa sono giunti in Piazza di Monte Citorio mentre a Palazzo Chigi è in corso il confronto fra vertici Fiat ed organizzazioni sindacali.

 

“Se l’unione fa la forza, in tutto il gruppo Fiat una sola lotta”, grida la piazza, dove moltissime sono le bandiere di RdB, Slai Cobas e Sdl Intercategoriale, e dove gli operai di tutti i siti produttivi si oppongono a chi tenta di metterli l’uno contro l’altro.

 

Così, mentre i confederali accettano il piano Marchionne, i sindacati di base lo respingono e chiedono che la Fiat restituisca le ingenti risorse pubbliche ricevute per rilanciare gli stabilimenti, anziché ristrutturare e licenziare.

 “Quella di Marchionne, che mantiene inalterato il suo piano, è una grave provocazione” dichiara Vittorio Gramillo, dello Slai Cobas di Pomigliano. “E’ incredibile che Cgil Cisl Uil accettino di rimanere al tavolo mentre tutta la piazza grida vergogna”.

 

RdB, Slai Cobas e Sdl continueranno a mantenere alta la mobilitazione unitaria e già dai prossimi giorni rilanceranno le iniziative per difendere i diritti dei lavoratori Fiat contro gli interessi delle elite imprenditoriali e sindacali.

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