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Figli della stessa rabbia: 5-6 settembre l’attivismo sociale, studentesco e sindacale in festa

Roma -

Una festa ma anche una proposta, un progetto, una scommessa. Il 5 e il 6 settembre al parco Concetto Marchesi, nel cuore di Tiburtino III, ci saranno Il Muro del Canto e gli Assalti Frontali, ci sarà da bere e da mangiare, stand, artisti e dibattiti. Insomma una festa in grande stile, musica e politica, socialità e gastronomia, riflessione e svago. Ma non sarà solo una festa.

“Figli della stessa rabbia” è un esperimento. Si mescolano militanze diverse, storie ed esperienze con percorsi molto differenti organizzano e si mischiano in  un momento condiviso di socialità e confronto. Non lo facciamo per il gusto di provarci ma perchè sentiamo il bisogno di costruire una relazione tra chi, con ruoli sociali diversi, sta dalla stessa parte della barricata.

Lo scorso 21 giugno abbiamo realizzato assieme e con altri, una grande e bella manifestazione a Roma contro i piani di riarmo della Nato e della Ue. E’ stata una mobilitazione di popolo, di autentici figli e figlie della stessa rabbia che da anni si stanno incontrando su diverse vertenze, lotte e mobilitazioni. Studenti e studentesse, operaie e operai, occupanti di case, giovani precari e precarie, tanti e tante migranti, abitanti delle periferie, lavoratori e lavoratrici hanno dimostrato che è possibile organizzarsi fuori dalla gabbia delle coalizioni sindacali ed elettorali che hanno tradito da tempo i nostri interessi. Che un percorso indipendente è possibile, basta crederci fino in fondo.

Nessuno ci regalerà mai niente, tutto quello che possiamo conquistare sarà sempre e solo il frutto delle lotte che riusciremo ad organizzare. Ma farlo in un blocco tra soggetti sociali diversi, capaci di mettersi assieme, ci può rendere molto più forti.

Abbiamo organizzato questa festa perchè questa relazione si consolidi e perchè la rabbia che ci unisce si trasformi in organizzazione, e per farlo crediamo sia importante confrontarci, stare assieme e riprenderci spazi e tempi. Oltre ai concerti discuteremo in una assemblea, venerdì 5 settembre, di come continuare a costruire l’opposizione politica e sociale al governo delle destre, rafforzando un campo autonomo e indipendente anche dal centrosinistra che metta gli interessi della nostra gente al centro del proprio agire politico. Sabato 6 settembre un ulteriore momento di confronto ci vedrà discutere di come contrastare il modello di città che ci propongono, una città in cui gli abitanti e le periferie sono esclusi, una città, come abbiamo visto con il “modello giubileo” e nel recente “terremoto milanese”, completamente a disposizione della speculazione. A Roma non devono passare, Roma deve rimanere di chi la abita. Da quel momento di dibattito partiremo poi per partecipare al corteo in ricordo di Fabrizio Ceruso, un corteo che non sarà solo un momento di ricordo ma un monito a chi vuole riaprire il fronte degli sgomberi e della repressione delle lotte sociali in città.

Se ti senti figlio o figlia della stessa rabbia sei invitato/a alla tua festa.

Con la Palestina nel cuore!

 

Unione Sindacale di Base - Cambiare Rotta - Opposizione Studentesca di Alternativa - Movimento per il diritto all’abitare