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Argomento:

FISCO: DOMANI IL BENVENUTO DI USB P.I. A LETTA E SACCOMANNI

ROMA, PRESIDIO AGLI UFFICI CENTRALI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

via C. Colombo 420/422 - ore 14.30

Roma -

Domani, 24 luglio, l’USB Pubblico Impiego darà il suo benvenuto al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro Saccomanni, in visita a Roma presso gli uffici centrali dell'Agenzia delle Entrate, con un presidio indetto in via Cristoforo Colombo 420/422, dalle ore 14.30.

 

Il presidio è indetto per protestare contro le politiche fiscali del governo e per chiedere azioni concrete nella lotta all’evasione fiscale ed investimenti sulle lavoratrici e sui lavoratori del fisco.

 

E' passato poco più di un anno da quando l’allora premier Monti si recò in visita presso gli stessi uffici. In quella occasione raccontò che tutti dovevano pagare le tasse perché queste servono a finanziare i servizi pubblici.  

Come sia andata è cosa nota: sono aumentate le addizionali locali e l'Iva, è stata introdotta l'IMU, l'80% del carico fiscale ricade sui lavoratori dipendenti e sui pensionati mentre i servizi pubblici sono stati smantellati. D’altro canto, le grandi ricchezze non sono state minimamente toccate.  L'evasione fiscale rimane ancora su livelli impressionanti (circa 200 miliardi), ma  invece di avviare un piano massiccio di assunzioni per debellare questa piaga, il personale del fisco negli ultimi dieci anni è stato ridotto del 14%.

 

Mentre è in arrivo la stangata Tares ed un ulteriore aumento delle addizionali locali, non è nell'agenda politica dell’attuale governo una patrimoniale che finalmente colpisca quel 10% della popolazione che detiene il 50% della ricchezza.

 

A Letta e Saccomani i lavoratori del Fisco non chiederanno dunque l’ennesima passerella fatta di pacche sulle spalle e parole di rito, ma di affrontare i nodi veri.  Da tempo l' USB ha approntato proposte concrete per alleggerire la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sui pensionati e colpire finalmente la grande evasione, proposte che devono passare  inevitabilmente attraverso un piano di investimenti e valorizzazione professionale dei lavoratori finanziari, riportando Equitalia in mano pubblica e separando nettamente il management dell'Agenzia delle Entrate da quello di Equitalia.

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