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Green Pass : la sicurezza nel settore educativo e scolastico non passa da sanzioni e sospensioni

Roma -

Dopo un lungo periodo caratterizzato da demagogia, mistificazioni e interventi inesistenti, il Governo si pregia di aver trovato una brillante soluzione per garantire la riapertura ” in sicurezza" di tutta la Scuola, dal Nido all'Università, imponendo alle Lavoratrici e ai Lavoratori delle istituzioni scolastiche una sorta di " lasciapassare" per poter accedere ai propri luoghi di lavoro e esercitare la professione per la quale sono stati rigorosamente selezionati e assunti.

USB del Settore Nidi e Scuole dell’Infanzia esprime la propria inderogabile contrarietà al Decreto del 6 agosto '21 sul Green Pass, innanzitutto ribadendo che il Personale Educativo e Scolastico risulti a oggi, fra tutte, la categoria con la più alta percentuale di adesione alla campagna vaccinale. Secondo le stesse stime ministeriali l’86% - e come dichiarato dal Ministro Bianchi nell'ultima conferenza stampa, il dato potrebbe raggiungere il 90% - del Personale che si è già sottoposto volontariamente alla somministrazione del vaccino.

Ciò nonostante la Scuola non è ritenuta "sicura" mentre, in realtà, dal primo giorno di settembre i Servizi Educativi riapriranno con gli stessi strutturali e gravi problemi irrisolti poiché neppure nella tragica emergenza sanitaria nulla è stato sostanzialmente realizzato dal Governo e dagli Enti Locali affinché venisse garantita la sicurezza per i Servizi Educativi 0-6: nessun investimento economico finalizzato alla diminuzione significativa degli insostenibili rapporti numerici, per assumere il Personale necessario a partire dal superamento del precariato esistente e dalla reinternalizzazione dei Servizi e Lavoratori esternalizzati, per garantire immediate sostituzioni del Personale assente, per assicurare il diritto al sostegno educativo per ogni Bambin* D.A. o B.E.S. , per l' indispensabile manutenzione di vetusti edifici e per costruirne nuovi in risposta alla diffusa e insoddisfatta domanda educativa e sociale delle Famiglie.

Neppure sono stati assicurati ritualmente, nonostante la ripetuta proroga dell'emergenza sanitaria, idonei D.P.I., corrette misure di prevenzione per impedire ricorrenti assembramenti, doverosi interventi di igienizzazione e sanificazione degli spazi, il regolare e continuativo tracciamento a tutela del diritto alla salute individuale e collettiva.

E' doveroso ricordare ai decisori politici e amministrativi che, per la fascia 0-6 anni è impossibile ogni forma di distanziamento e l’utilizzo della mascherina. Alla luce di quanto evidenziato, l’organizzazione e l’operatività di Nidi e Scuole necessita e richiede, senza ombra di dubbio, estrema attenzione e cura particolare. Certamente, citando uno tra i tanti esempi possibili, si sarebbe contenuto l’elevatissimo numero di contagi tra il Personale Educativo - che ha continuativamente lavorato in presenza - con una percentuale ben più alta riscontrata rispetto alla popolazione.

Riteniamo che la strumentale e grottesca decisione del Governo sia l’ennesima denigrazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola che sin da subito hanno dimostrato responsabilità civica, appartenenza ai valori educativi e l'indubbia volontà di esercitare quotidianamente la propria professione nelle Scuole di ogni ordine e grado anche e nonostante le pesanti incertezze e preoccupazioni generate dalla controversia di Astrazeneca.

Diciamo con assoluta chiarezza che siamo contrari al Green Pass, che lo stesso non è uno strumento sanitario ma evidentemente repressivo. La sua mancanza porterebbe il Personale Educativo e Scolastico alla perdita dello stipendio inizialmente per cinque giorni per poi arrivare alla tanto più inaccettabile sospensione dal servizio.

Il Decreto dunque concepisce persino la cancellazione del diritto al lavoro, non indica la doverosa tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori in condizioni di fragilità e non prevede neppure la ricollocazione temporanea ad altra mansione. Il Personale non vaccinato, come unica soluzione alternativa sarà costretto a effettuare a proprie spese un tampone ogni 48 ore per poter accedere nelle strutture educative e scolastiche mentre nel testo non sono previste misure di gratuità né la realizzazione di specifici luoghi per l'effettuazione del tampone stesso. Con ogni probabilità sarebbero state misure eccessivamente ragionevoli per un Governo che non ritiene di assicurare il necessario screening preventivo e il costante monitoraggio diagnostico utilizzando il non invasivo tampone salivare per tutta la comunità scolastica , Personale e Bambin*. Una efficace misura di sicurezza di semplice attuazione, che sosteniamo da molto tempo, come, parimenti, la ripetuta richiesta di ripristino della Medicina Scolastica in tutte le Scuole.

Richiediamo con fermezza al Governo la revoca del provvedimento e auspichiamo che gli Enti Locali agiscano tempestivamente perché questo avvenga.

L' obbligo del Green Pass rappresenta una inaccettabile e ingiustificabile " tessera del Lavoratore" che determina chi ha diritto di lavorare e chi costretto a non farlo.

Sollecitiamo il Governo a garantire la vera ripresa in sicurezza e il rispetto della salute individuale e collettiva, innanzitutto possibili solo non ammassando Bambine e Bambini in classi inadeguate e programmando finalmente un serio e corposo piano assunzionale con contratti di lavoro a tempo indeterminato in grado di assicurare la continuità e la qualità del lavoro educativo. Richiediamo fermamente il rispetto dei valori costituzionali che riconoscono l’Infanzia e tutta la Scuola Pubblica quali soggetti di inviolabili diritti e insostituibile " Bene Comune".

Usb P.I.Settore Educativo e Scolastico –

Nidi e Scuole dell’Infanzia

Usb P.I. Gruppo Lavoro 0-6

Nazionale, 16 agosto 2021