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Argomento:

I giovani e gli abitanti della periferia di Roma chiedono un futuro: il 12 dicembre ore manifestazione alla Regione Lazio

Roma -
  • Per il blocco degli affitti e delle utenze
  • Per fermare gli sfratti per la morosità incolpevole, i pignoramenti e gli sgomberi!
  • Il 12 dicembre ore 15.00 - manifestazione alla Regione Lazio

 

In questi giorni è sempre più evidente che ci sia una parte di società invisibile e sono le migliaia e migliaia di giovani e abitanti dei quartieri popolari che non riescono a sostenere le necessità base: l'affitto e le utenze della propria casa.

 

Si parla di tantissime famiglie con genitori che hanno perso gran parte del proprio reddito in questo momento e con figli costretti in un eterno presente senza futuro, che vedono progressivamente ridursi le loro possibilità a costruirsi una propria indipendenza economica.

 

Una realtà che la crisi del coronavirus ha solamente peggiorato e reso più evidente, che già prima era caratterizzata da un patrimonio immobiliare sempre più piegato agli interessi del mercato speculativo e quindi dei privati e che per questo, grazie alla liberalizzazione dei canoni d'affitto e alla privatizzazione del servizio delle utenze, è stata progressivamente accessibile a meno persone.

 

Arrivati a questo periodo di crisi dopo anni e anni di tagli al settore pubblico e privatizzazioni, lasciando un'edilizia residenziale pubblica totalmente inconsistente e incapace di sostenere le numerose famiglie bisognose, si è generato quindi un esercito di famiglie a rischio sfratto per morosità, che, obbligate in dinamiche lavorative fatte di precarietà e sfruttamento non hanno potuto sostenere le loro spese.

 

Una realtà che fino ad ora è stata solamente tamponata dal governo PD-5 Stelle, chini a Confindustria e con il benestare dei sindacati concertativi, dimostrando la mancanza di interesse nell'intervenire incisivamente sul tema, mettendo una serie di toppe come il bonus affitti, il blocco degli sfratti e piccole entrate reddituali, su delle situazioni critiche che necessariamente senza un vero intervento sono destinate ad esplodere.

 

All'interno di questa cornice è evidente che esista un pezzo di società invisibile che più di tutti porta il peso delle politiche infami di centro destra e centro sinistra degli ultimi anni: si tratta di migliaia di giovani privati del proprio futuro e costretti in un eterno presente in cui non possono permettersi gli studi o sono costretti a lavorare per accedervi, in un mondo del lavoro precario e instabile che non ci garantirà mai la sicurezza economica per emanciparci e costruirci la nostra indipendenza.

 

Ancor di più se si parla dei giovani provenienti da quartieri popolari e periferie delle grandi metropoli, quartieri abbandonati dalle istituzioni, vittime di narrazioni tossiche, che per primi già in famiglie con difficoltà economiche, vivono un presente senza futuro.

 

Questa seconda ondata di contagi sta aggravando la situazione economica di tantissimi, sta dimostrando l'incapacità e la mancanza di volontà nel gestire decentemente la pandemia mandando al macello milioni di persone, ma sta anche riaffermando la necessità di mettere in discussione e ripensare un sistema di cose marcio che ci ha portati alla grave fase che stiamo vivendo. Di fronte alla grande ondata di sfratti e di licenziamenti che verrà, non possiamo farci trovare impreparati, le scintille di mobilitazione che abbiamo visto negli ultimi mesi ci fanno intendere che il limbo nel quale da mesi noi giovani e abitanti dei quartieri popolari siamo stati lasciati, si sta lacerando e che con un importante lavoro di agitazione a partire da questa classe invisibile, senza dimenticarci di indicare i colpevoli che ci hanno portato a questa situazione, farà sentire a gran voce le vere necessità: stop affitti, utenze e morosità!

 

Per queste ragioni saremo in piazza sabato 12 dicembre insieme a tutte le realtà sociali cittadine per far sentire la nostra voce alla Regione proprio mentre inizia la discussione sulla legge finanziaria del Lazio.

 

VOGLIAMO:

  • STOP AL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI E DELLE UTENZE.
  • STOP SFRATTI PER MOROSITÀ, PIGNORAMENTO DELLA PRIMA CASA E SGOMBERI.
  • MAGGIORI INVESTIMENTI REGIONALI E NAZIONALI PER UNA SOLUZIONE ABITATIVA PER TUTTI.
  • REDDITO D'EMERGENZA PER TUTTI.
  • SOSTEGNO ALLA RICHIESTA DI ABOLIZIONE DELLA LEGGE 431/98, per una nuova legge per un affitto equo.
  • PIANO STRAORDINARIO DI INCREMENTO DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, la destinazione di almeno il 3% del bilancio della regione e dei comuni per il suo finanziamento e utilizzo dei fondi ex-Gescal.

 

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