AREA STAMPA

Dipartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

Argomento:

I licenziati in GLS incontrano la procura della repubblica milanese: portare nella società i valori della legalità e del rispetto della dignità dei lavoratori

Roma -

La vicenda dei corrieri licenziati dagli appalti GLS per aver lavorato nel rispetto delle norme di sicurezza e del codice stradale è approdata nella Procura della Repubblica milanese dove USB è stata ricevuta dal PM Paolo Storari.
Il sindacato ha inteso rappresentare il paradosso per cui chi lotta contro caporalato e lavoro nero, contro l'evasione fiscale e contributiva, per il rispetto del CCNL e della persona, viene colpito da centinaia di contestazioni e licenziamenti disciplinari, pretestuosi, ingiustificati, intimidatori e diffamanti.
L'incontro è stato occasione, per USB, di segnalare una serie di situazioni molto opache esistenti negli appalti delle filiere della logistica, che i manager delle committenze non sanno o non sono capaci di contrastare.
Di grande spessore civile le parole di Storari che ha invitato l'organizzazione sindacale a fare "egemonia culturale" portando nella società i valori della legalità nel mondo del lavoro.
L'esempio offerto dal PM è stato quello del senso comune di contrasto alla mafia, costruito con un duro lavoro di perseveranza e coerenza che ha saputo sconfiggere paure ed indifferenza.
Un impegno analogo deve essere profuso per contaminare il paese con la cultura della legalità e del rispetto della persona nel lavoro.
USB prende in parola l'invito del Pubblico Ministero a "fare egemonia" e come discusso nella propria assemblea nazionale operaia del tema dei licenziamenti in GLS verranno investite tutte le categorie del sindacato, dall'industria, ai porti al trasporto pubblico, alla logistica.
Sono gli evasori fiscali e i caporali che devono essere cacciati dai magazzini, non chi crea ricchezza e vuol poi tornare a casa vivo e in salute.
O si reintegrano tutti o il paese si blocca.