I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale
Con la conferenza online del 27 gennaio, le 5 organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori portuali, l’Enedep di Grecia, il Lab dei Paesi Baschi, la Liman-Is della Turchia, l’ODT del Marocco e l’USB in Italia hanno confermato la giornata di lotta dei portuali del 6 febbraio con lo slogan “I portuali non lavorano per la guerra”.
La protesta partirà da 21 tra i più grandi e importanti porti europei e mediterranei, come Bilbao, Tangeri, Pireo, Mersin, Genova, Livorno, Trieste, Ancona e Civitavecchia e altri ancora. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto l’adesione anche dai porti di Amburgo e di Brema ed anche negli Stati Uniti, in diverse città portuali, si stanno organizzando mobilitazioni e iniziative. Un’azione congiunta e coordinata come non si vedevano da decenni alla quale si sono uniti movimenti e associazioni di solidarietà. La prossima settimana pubblicheremo il quadro completo delle iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo il 6 febbraio.
I portuali mandano un segnale di forte solidarietà internazionale contro la militarizzazione dei porti, il genocidio ancora in corso in Palestina, il traffico di armi e la corsa alla guerra a cui stiamo assistendo. Un segnale forte contro l’imperialismo e la rottura del diritto internazionale e in difesa dell’autodeterminazione dei popoli.
Al centro della protesta ci sono le condizioni dei lavoratori. L’economia di guerra ha già tagliato i nostri salari, eroso i nostri diritti e distrutto i servizi pubblici essenziali. Lo spostamento delle risorse economiche sugli armamenti e l’industria bellica colpisce direttamente i salari e le condizioni di lavoro, allunga i tempi di lavoro e allontana la possibilità di riconoscere il nostro come lavoro usurante a fini pensionistici.
Il 6 febbraio, inoltre, sarà il giorno dell’inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Milano e Cortina. La presenza della milizia fascista dell’ICE è un segnale di provocazione che consideriamo inaccettabile. Per questo motivo, in solidarietà con la popolazione del Minnesota e di altri stati che stanno contestando le deportazioni e le uccisioni, saremo a Milano e grideremo ICE OUT insieme a Chris Smalls, fondatore del sindacato indipendente dentro Amazon negli USA, in piazza Gaza dalle 14.30. Chris sarà in Italia già dal 5 e lo incontreremo all’Università di Roma, facoltà di Lettere venerdì 5 alle 17.00.
Appuntamenti in Italia del 6 febbraio:
Genova - ore 18.30 - Varco San Benigno
Livorno – ore 17.30 - piazza 4 Mori
Trieste – ore 17.30 – Cia K. Ludwig Von Bruck presso autorità portuale Trieste
Ravenna – ore 15.00 Via Antico Squero 31 (Autorità Portuale)
Ancona – ore 18.00 Piazza del Crocifisso
Civitavecchia – ore 18.00 – Piazza Pietro Gugliemotti
Salerno - ore 17.00 – varco principale al porto
Bari - ore 16:00 - Terminal Porto
Crotone – ore 17.30 - Piazza marinai d’Italia presso l’entrata del porto.
Palermo – ore 16.30 - Varco Santa Lucia
Cagliari - ore 17:00 - via Roma lato porto