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Infermieri fuori dal comparto Sanità? Una pericolosa illusione, che divide i lavoratori rendendoli più deboli

Nazionale -

L’apertura di un dossier sulla possibilità di uscita dal comparto sanità per gli infermieri, portata avanti dai sindacati corporativi, apre una preoccupante crepa nel mondo della Sanità. Le legittime richieste di aumento dello stipendio e di riconoscimento professionale, comune a tutti i lavoratori e lavoratrici, siano professionisti sanitari, OSS, amministrativi ed altro, vengono usate per puri scopi di propaganda da parte di incantatori di serpenti, da sempre in prima fila per vendere servizi più che per conquistare salario e diritti.

Un vero miraggio che illude gli Infermieri di poter essere tutti dirigenti, ripetendo lo stesso percorso dei medici, mentre punta a creare una folta casta di ruoli pseudo dirigenziali, lasciando nelle stesse condizioni la maggioranza.

Illusorio credere che un numero minore di lavoratori e lavoratrici possa strappare un salario migliore in virtù di un maggior potere contrattuale avulso dalla funzione sociale propria di una professione di cura come è, e deve continuare ad essere, quella infermieristica.

Offensivo l’atteggiamento nei confronti di tutte le altre figure professionali ed amministrative che lavorano in sanità e che non sono ancelle ma parte integrante del sistema salute, mentre i sindacati corporativi puntano a dividere i lavoratori, facendo la felicità della controparte e scatenando una guerra tra poveri.

Cinico strumentalizzare l’emergenza sanitaria facendo credere che l’uscita dal comparto risolva il problema delle condizioni e dei carichi di lavoro, della carenza e della precarizzazione del personale, della sicurezza, della perdita di funzione a fronte di un sistema sempre più teso al profitto piuttosto che alla cura dei cittadini.

NON CI STIAMO!

Noi proponiamo un aumento della paga base di 350 euro mensili, un aumento dell'indennità professionale di 500 euro ed il raddoppio di ogni indennità, con adeguamento dei fondi. Proponiamo un adeguato percorso di valorizzazione professionale, che elimini la valutazione individuale e non usi i passaggi di fascia come merito.

Vogliamo rimanere dentro il comparto con adeguato riconoscimento economico e professionale.

Vogliamo molto e lo vogliamo per tutti e tutte.

USB Sanità

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