Inflazione in crescita, l'Istat certifica l'attacco al potere d'acquisto dei lavoratori. Il governo ignora emergenze di salario e lavoro: 28 marzo assemblea nazionale operaia
I dati ISTAT diffusi sull'inflazione a febbraio 2026 sono decisamente preoccupanti, fotografia di un nuovo attacco alle classi popolari del nostro Paese: i salari sono fermi, i prezzi crescono. L'accelerazione dell'inflazione (dal +1,0% di gennaio al +1,6% di febbraio) smaschera il fallimento delle politiche economiche del Governo Meloni.
Il carrello della spesa sale al 2,2%: per lavoratrici e lavoratori significa sempre maggiori difficoltà nell’arrivare a fine mese. L'inflazione di fondo schizza al 2,4%: una conferma di come l'aumento dei prezzi sia purtroppo ormai strutturale, con servizi, trasporti e beni essenziali sempre più spesso inaccessibili. Inoltre, dobbiamo notare come i dati che stiamo commentando facciano riferimento a febbraio: l’aggressione di USA ed Israele all’Iran, conseguente impennata dei prezzi, è cominciata il 28 dello stesso mese. Questa nuova escalation, perpetrata dagli alleati internazionali del Governo, si inserisce in un contesto già segnato dall’economia di guerra.
È il momento di dire basta: vogliamo aumenti salariali che coprano l’inflazione, salvaguardando il potere d’acquisto di chi lavora.
Il 28 marzo USB sarà in assemblea nazionale operaia, a Roma ore 10 Nuovo Cinema Aquila, per rilanciare la mobilitazione contro il Governo della guerra e del carovita.